ITINERARIO
E PRIGIONI
La
fuga inizia dalla scena del crimine su per via Stresa alta direzione
via Trionfale : decine di oculari lo attestano. Il rebus qui è solo,
perché fanno il giro di peppe che allunga di 500 metri, quando
potevano raggiungere la Trionfale direttamente da Fani alta. Perché
perdere secondi preziosi quando tutto si gioca sul filo del rasoio e
dei secondi ? Ipotizzo due ragioni : 1. togliersi da via Fani quanto
prima, ed evitare così eventuale polizia sfuggita alla
controbonifica di regime, che possa venir giù da Fani : immettersi
dunque sulla Trionfale lontano da Fani, sì da mimetizzarsi nel
traffico intenso della grande arteria. 2. Raccattare il falso
testimone Buttazzo.
Presa
la Trionfale direzione centro, le 3 vetture del convoglio (132, 128
blu e bianca) svoltano a destra in via Carlo Belli, attestate
dall´oculare Scarpato che sta sul balcone proprio lì e nota le due
128 che arrivano a tutta manetta e paletta svicolando nel traffico, e
prendono Belli. Non menziona la 132 che sicuramente aveva svoltato
già con piccolo anticipo, perché la successiva oculare di questa
catena testimoniale, la Iole Dordoni, vede il convoglio che a tutta
velocità le viene incontro dall´angolo Trionfale 132 in testa : la
Dordoni sta nel punto di intersezione tra Belli e via Marcello Casale
De Bustis. La signora vede le 3 macchine che superano la catena (o
sbarra e catena) posta su De Bustis angolo via Gherzi, e tirano
dritte giù per via Massimi troncone che porta a via Serranti.
Bypassando dunque la svolta a sx per il troncone di Massimi dove c´è
il 91 (quello che porta a piazza Ennio), troncone dove Moro e gli
assassini NON METTONO PIEDE. Cade pertanto la fabula della prigione
al 91, IOR etc., che si rivela puro depistaggio nato nel ´78 in
ambito P2-GDF piduista- etc. Nessuna prigione al 91.
Nessuna
prigione alla Balduina : Di Donato depista e lo stiamo per provare.
L´oculare successiva è la signora Anna De Luca in Angelini che ha
il giardino proprio adiacente alla sbarra, e da pochi metri vede e
conferma che le 3 macchine filano dritto giù verso Serranti e non
girano per il 91. Come non girano, puntualizza la Dordoni, nemmeno a
destra per il vialetto del 114 di via Massimi angolo Villa Rossini,
dove NON c´era tra l´altro affatto ancora la Loyola, né alcun
cantiere come supponeva a k di cane lo Zatti. Cose che accertai anni
fa con Suor Laura archivista dell´ordine religioso del 114 - se solo
mi si leggesse.
Attenzione
ora : ad altezza via Giancarlo Bitossi, il convoglio si divide : la
132 svolta a sx per Bitossi, attestata dall´oculare Elsa Maria
Stocco. Le due 128 filano diritto per Serranti e quindi piazza
Madonna del Cenacolo : è matematico dunque, che la 132 NON portava
Moro e NON ha partecipato al trasbordo di Moro nel pulmino,
altrimenti non avrebbe avuto il tempo di arrivare a Calvo 1 prima,
ben prima delle 9,23 quando il brogliaccio della sala operativa
comunica la notizia di Squalo 4 sul ritrovamento della macchina dei
terroristi. TeX il poliziotto della suddetta volante della Squadra
Mobile da me rintracciato ad ottobre 2023, attesta nel primo docu ma
me ideato e curato, che loro avvistarono 3 ragazzi in fuga altezza
scalette a via Prisciano, mentre i poliziotti passavano sulla
Trionfale angolo Prisciano. E siccome per arrivare da lì a Calvo
sosta a Prisciano lato piazzale Medaglie d´Oro compresa (vedi docu)
non ci vogliono meno di 6 o 7 minuti nemmeno a tutta manetta e
paletta e sirena, chiaro che la 132 parcheggia a Calvo non oltre le
9,15.
Sono
pertanto le due 128 ad effettuare il trasbordo assieme al pulmino -
con tutta probabilità, a piazza Madonna del Cenacolo come vuole il
memoriale morucci per una volta eccezionalmente veritiero, nonostante
le pur giuste ma teoriche obiezioni di Alfredo Carlo Moro 1998. Lo
dico perché ho 3 testimonianze su Madonna che vi riferirò a suo
tempo in altra sede. La Balzerani e Casimirri, entrambi della 128
bianca, rivelarono di aver visto l´ultima volta Moro al trabordo nel
pulmino : perché Moro era con loro nella bianca, con ogni
probabilità fin da Fani.
A
questo punto, il pulmino 850 Fiat con Moro dentro imbocca via della
Balduina a scendere, che prosegue cambiando nome in via Ugo De
Carolis. Scorta il pulmino almeno la 128 blu, teste TeX che li
incrocia a De Carolis mentre Squalo sale verso Calvo. Pochi secondi
dopo, l´ultimo oculare della fuga è il calzolaio Giuseppe Schiavone
di via Romeo Rodriguez Pereira quasi angolo Largo Damiano Chiesa :
lui nota solo il pulmino, che gli scorre davanti agli occhi in
direzione Pineta Sacchetti. Purtoppo non può vedere, coperto dal
palazzo d´angolo, se gli assassini infilino la pineta o se svoltino
prima.
Da
qui solo ipotesi ma una certezza importantissima : l´unica
possibilità per chi voglia recarsi al Portuense - via Montalcini da
largo Chiesa è svoltare a sinistra per via Mario Fascetti. Ed è
questo che morucci e faranda propaleranno ad un Imposimato ormai
terrorizzato dall´assassinio del fratello dell´11.10.83, e
desideroso di chiudere l´istruttoria Moro e fuggire all´estero come
farà. Ma io ho scoperto sugli atti CM e confermato con ricognizioni
in situ, che Fascetti già all´epoca dei 55 era chiusa da catena !
Oltre ad essere una via privata stretta ma a doppio senso di
circolazione, quindi col rischio di rimanere bloccati a lungo da
veicolo in senso contrario : insomma, la logica qui è probatoria :
sono circa le 9,20 ormai, allarme dato a tutte le forze dell´ordine
da tempo, non è concepibile un´altra sosta con tronchesi dopo
quella di de Bustis, né il rischio di restare incastrati dal camion
della nettezza urbana ! Resta pertanto una sola possibilità : che il
pulmino con una o entrambe le 128 abbia infilato la pineta : e quando
ne esci dall´altro lato su via della Pineta Sacchetti, sei quasi a
forte braschi sede sismi e RUD-gladio nonché CIA.
ALETH
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