mercoledì 6 febbraio - Marco Barone

In Egitto il primo vertice arabo-europeo? Un gravissimo errore

Il primo Presidente eletto democraticamente in Egitto, Morsi, venne fatto fuori, dopo i movimenti di piazza e con il colpo di stato guidato al ministro della Difesa, il gen. ʿAbd al-Fattāḥ al-Sīsī. Che, tramite elezioni "bulgare" manterrà il potere sino ad oggi. 

D'altronde anche il fascismo ed il nazismo si sono avvalsi di mezzi "democratici" per arrivare al potere, tramite processi elettivi. Quella egiziana da tanti viene considerata come una delle più terribili dittature nel mondo. Un regime con i militari al potere. Uno stato militarizzato, che con la scusante di debellare il terrorismo, ha distrutto ogni libertà. dove tutti possono essere considerati terroristi, soprattutto se ti batti per i diritti umani.
 
Lo sappiamo. Abbiamo scritto fiumi di parole su ciò.Anche la stessa Europa, tramite il Parlamento,il 13 dicembre del 2018 proponeva una risoluzione, l'ennesima,diventata carta straccia.Si scriveva che il governo egiziano "ha intensificato la repressione nei confronti di organizzazioni della società civile, difensori dei diritti umani, attivisti pacifici, avvocati, blogger, giornalisti, difensori dei diritti dei lavoratori e sindacalisti, anche arrestandone e facendone sparire alcuni e ricorrendo sempre più alla legislazione antiterrorismo e allo stato di emergenza".Si ricordava "che dalla fine di ottobre 2018 almeno 40 difensori dei diritti umani, avvocati e attivisti politici sono stati arrestati e alcuni di essi fatti sparire con la forza; che le attiviste per i diritti umani e i diritti delle persone LGBTQI in Egitto continuano a subire diverse forme di vessazioni da parte dello Stato,in particolare mediante il ricorso a campagne diffamatorie e ad azioni giudiziarie che il 2 febbraio 2016 è stato trovato il corpo di Giulio Regeni, scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016, con evidenti tracce di torture orribili e morte violenta; che le autorità egiziane non hanno ancora rivelato la verità sulla sua morte e non hanno consegnato tutti i responsabili alla giustizia".
 
Elementi propriamente tipici delle dittature che l'Europa ha conosciuto.Si chiamavano fascismo e nazismo.Non è necessario oggi avere lo sterminio degli ebrei, o i campi di sterminio, per identificare una dittatura come nazista, non è necessario proclamare le leggi razziali in una piazza gremita, per aversi fascismo. Le peculiarità del nazismo e del fascismo erano anche lo stato di terrore, la violenza, l'inesistenza dei diritti umani, ordine e disciplina, attraverso la militarizzazione dello stato. Sopprimendo oppositori, e tutto ciò che non rientrava nel loro concetto di ordine o che potesse minarlo. Questo è l'Egitto di oggi.Ed il Parlamento europeo il VP/AR e gli Stati membri venivano invitati nella citata Risoluzione a subordinare la futura cooperazione con l'Egitto al rispetto dei diritti umani e a integrare le preoccupazioni in materia di diritti umani in tutti i colloqui con le autorità egiziane, in particolare per quanto concerne le tre priorità stabilite.Tutto ciò è andato a farsi friggere. L'Italia continua a cooperare, con tutte le sue articolazioni, dal turismo, alla ricerche storiche ed archeologiche sul campo, al business, come la Francia, come la Germania. Ma il peggio è dato dal fatto che questa dittatura verrà legittimata con il primo vertice arabo-europeo che si terrà in Egitto tra il 24 e 25 febbraio. In un recente incontro a Bruxelles, sul punto, si è parlato dei diritti umani. I soliti impegni, le solite raccomandazioni. Ma cosa è seguito a tutto ciò? Cosa? A partire dal caso di Giulio Regeni? Assolutamente il nulla. Prese in giro. Se questa Europa è così che decide di comportarsi, possiamo farne benissimo a meno.Non è credibile, si perde di credibilità. E quando ciò accade, spiega bene perchè regimi come quello egiziano si sentono forti, e possono manifestare strafottenza, come, effettivamente, accade.

mb



2 réactions


  • Datsun (---.---.---.90) 6 febbraio 13:58

    Articolo molto ridicolo e non merita commenti.


  • Enrico Binesso (---.---.---.188) 7 febbraio 11:15

    Un raro articolo commovente sulle verità taciute. Riscuotere le coscienza non è infatti facile ma se non si cambiano questi regimi di tortura e di calpestio dei diritti umani cosa si attende da tutte le istituzioni mondiali altro che più ingiustizie e più terrorismo statale come quello egiziano nell’era sanguinosa del Sisi che ha combinato e ancora sta combattendo delle atrocità senza che nessuno nel mondo abbia coraggio ad investigarlo se non fermarlo. È chiaro il supporto israeliano, statunitense e dei paesi del Golfo Per tanto, rimarrà la stabilità e la vera democrazia un sogno irraggiungibile sopratutto in vista a queste politiche svirili o indifferenti della maggior parte dei paesi del cosiddetto.. Il mondo libero.


Lasciare un commento