sabato 1 febbraio - Marco Barone

Caso Regeni | Se le principali catene di supermercati italiani promuovono l’Egitto

 

L'appello della mamma di Giulio per un turismo etico, invitando ad evitare l'Egitto, sta ottenendo centinaia e centinaia di condivisioni in rete.Quell'Egitto dove il presidente Abdel Fattah El Sisi ha ricevuto l'Ordine di San Giorgio di Dresda del Semper Opera Ball, "in riconoscimento dei suoi sforzi per raggiungere la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo in Egitto." Premio che poi è stato ritirato, come è emerso sulla stampa tedesca "Vorremmo scusarci per questa cerimonia di premiazione e prendere le distanze da essa.La cerimonia di premiazione è stata un errore", ha dichiarato il capo del club di ballo a Dresda."Siamo consapevoli delle irritazioni sorte e ce ne pentiamo profondamente."Un premio che segue, ciò va detto, quella legittimazione politica ed economica, e turistica, che la Germania come Stato continua a riconoscere all'Egitto. E qui, di indignazioni così profonde, va detto, in Germania non sembra che ve ne siano state. Intanto, va segnalato,cosa di cui avevamo già parlato,che impressiona notare quanti sono le catene dei supermercati operanti in Italia che promuovono l'Egitto. Se si dovesse applicare l'appello al turismo etico, ai supermercati che pubblicizzano l'Egitto, si finirebbe forse con il non dover fare più la spesa.Ad esempio c'è Lidl Viaggi dove si può leggere "A poche ore di volo dall'Italia, il Mar Rosso si estende in tutta la sua bellezza, da Hurghada a Sharm el-Sheikh, da Marsa Alam a Berenice, Taba e Dahab: lunghe spiagge di sabbia bianca lambite da un mare turchese e protette da grandi barriere coralline ricche di vita e di colori. La presenza di baie e insenature protette, dove l'acqua è più calma, lo rende la meta perfetta per le vacanze di tutta la famiglia. Il relax in spiaggia e le immersioni possono infatti essere abbinate a escursioni nel deserto alla scoperta di paesaggi mozzafiato."

Come la Coop, con l'agenzia Robintur, Eurospin Viaggi, Esselunga tramite servizio viaggi, Carrefour viaggi, Despartour, il Bennet, dove si legge "L’Egitto è una meta con la quale andate senz’altro sul sicuro per quanto riguarda strutture e tour operator. Il turismo verso questa destinazione è rodato: vi basterà scegliere una buona compagnia e volare verso le spiagge più amate del mondo. Se invece viaggiate da soli, quale miglior occasione per fare amicizia sul posto? Il rapporto qualità prezzo, poi, è davvero ottimo."D'altronde se l'Italia non lo dichiara Paese insicuro, perché gli operatori privati dovrebbero comportarsi diversamente?E' una questione di codice etico,che dovrebbe andare oltre certe dichiarazioni istituzionali, a volte, anzi, i privati potrebbero dare degli esempi e delle lezioni al pubblico, è solo una questione di volontà, di voler fare, di saper dire no al turismo in Egitto, almeno fino a quando non cambieranno i venti, in una realtà dove i diritti umani sono carta straccia, e soprattutto giustizia e verità per il nostro Giulio non sarà fatta. A proposito di turismo è evidente il rilancio che sta avvenendo in Egitto, con la Germania che è il primo esportatore turistico con un totale di 2,48 milioni di visitatori nel 2019, un aumento del 46% rispetto al 2018 e con una spesa media totale di 1,22 miliardi di dollari.Lo scopo è arrivare a 3 milioni di tedeschi entro il 2024. Dopo la Germania, al secondo posto si pone l'Ucraina, con 1,49 milioni di turisti, con un aumento del 50% rispetto al 2018, il rapporto ATM, come si legge sulla stampa egiziana, attribuisce questo aumento alla disponibilità di voli diretti tra Ucraina ed Egitto che sono ripresi dopo una pausa di quasi due anni.L'Europa si conferma il principale partner nel mondo del turismo per l'Egitto con 6 milioni di turisti, Italia inclusa.

mb


1 réactions


  • Cesarezac (---.---.---.207) 3 febbraio 19:43

    La madre di Giulio Regeni, nostalgica del comunismo come la madre di Carlo Giuliani, indottrinò il figlio mandandolo in Egitto a rompere le scatole con insistenza ad un governo sovrano, se quel governo alla fine perse la pazienza c’era da aspettarselo.


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