Gianni Morra (---.---.---.161) 29 aprile 21:31

DOMENICO RICCI : WUNDBALLISTIK - 1

Rileggendo la relazione medico-legale sulla morte di Ricci : https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/200/044%20%20volume%20XLIV?keyword=

CM 44 : 792 sqq.

Il primo foro d´ingresso descritto a 797, è in regione mastoidea sn, cioè 5 cm dietro l´attaccatura inferiore del padiglione auricolare sn. Potete vederlo a 799 fig.3 e qui :

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/9/90/Agguato_di_via_Fani_-_Roma%2C_1978_-_Domenico_Ricci_e_Oreste_Leonardi.jpg

I medici lo descrivono rotondeggiante, e tale appare nella foto di wiki. Ma non in quella della relazione, dove invece appare orizzontalmente ellittico, quasi a fessura. La discrepanza tra descrizione e foto non viene spiegata dai medici, ma siccome ad un certo punto (827) scriveranno che le foto furono fatte prima dell´autopsia, è molto probabile che nel frattempo questo foro abbia subito il frequente fenomeno post-mortem detto ETR, Elastic Skin Recoil : la pelle lacerata tende a volte a tornare indietro verso la superficie, cambiando forma al foro.

Il diametro è di cm 1 (cioè, dell´originario foro tondo prima dell´ ETR). I fori d´ingresso dei proiettili nel corpo umano si distinguono da quelli d´uscita, tra le altre cose, per via del cosiddetto orletto ecchimotico-escoriato, un alone bruno-rossastro, di livido causato dalla contusione, e di escoriazione. L´orletto del foro mastoideo è concentrico al foro tondeggiante : questo dettaglio è segno inequivocabile di impatto perpendicolare o quasi alla pelle.

Pertanto gli scenari teorici sono 2 : o gli hanno sparato orizzontalmente mentre stava a capo eretto, oppure dall´alto in basso se aveva piegato il collo a destra più o meno come nella foto di wiki.

I medici descrivono il tramite come leggermente alto-basso, perché dalla regione mastoidea sn 5 cm dietro il limite inferiore del padiglione, esso tocca l´occipite sinistro presso il foramen magnum : la distanza tra i due punti in maschio adulto alto 1,79 come Ricci, è di circa 5 cm ; e siccome il foro occipitale sta circa 4 cm sotto il mastoide come distanza verticale, l´angolo di pendenza alto-basso tra foro d´ingresso e foramen è di circa 30 gradi, calcolati con basilare trigonometria.

Pertanto questo primo segmento del tramite è in lieve pendenza alto-basso come vogliono I medici. Il foro d´ingresso tondeggiante a orletto concentrico mostra che Ricci fu colpito qui perpendicolarmente alla pelle o quasi : dunque se il primo tratto a 30 gradi del tramite è diretto e non frutto di deflessione dopo urto col mastoide, Ricci al momento dell´impatto non aveva collo eretto bensì leggermente piegato a dx, quindi questo non sarebbe il primo colpo sparatogli, centrato o meno.

Riassumendo fin qui : Ricci vine impattato perpendicolarmente o quasi, 5 cm dietro limite inferiore orecchio sn ; il proiettile fuoriesce appena davanti a sn del lobo dell´orecchio dx dopo aver toccato occipite in area foramen magnum ed averlo perforato a dx : il tramite descritto è leggermente alto-basso ma con tutta probabilità, non è molto deflesso, è quasi rettilineo : scende un pochino da orecchio sn a foramen, risale un pochino da foramen a orecchio dx, causa leggere deflessioni per gli urti ossei.

Siamo alle solite : non possiamo in base ai dati della relazione medico-legale, sapere con certezza se il colpo mastoideo impattò a collo eretto o piegato : la perpendicolarità dipende dalla posizione e si applica ad entrambi i casi, inizialmente il tramite scende di un 30 gradi dall´ingresso al foramen, ma questo è dovuto aut a leggera deflessione a collo dritto per urto contro il duro mastoide, giacché l´ingresso era a 90 gradi e il percorso continua a 60. Oppure a ingresso a collo piegato a dx.

I medici aggiungono che la lieve obliquità del tramite non è solo alto-basso, ma pure dall´indietro in avanti (819) : da dietro l´orecchio sn a davanti l´orecchio destro. Vedi fig. 15 p.817. Se ne dedurrebbe che lo sparatore fosse posizionato leggermente dietro Ricci, cioè dietro il posto di guida, non alle spalle, bensì diciamo altezza sportello di Moro – il quale al momento di questo sparo, era evidentemente stato già estratto. Come se il mastoideo provenga da davanti al posto di Moro, sulla strada, a sportello aperto dato che sportello e cristallo di Moro sono intatti. Direi dunque dalla posizione di fiore non da quella di morucci, se davvero furono questi due a sparare a Ricci. Due tiratori da due posizioni pertanto per l´autista, ma entrambi vicini alla vettura.

Anche la posizione dei bossoli repertati da quel lato della 130 pare confermare questa ricostruzione :

https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD20/0197_003.pdf

112 : abbiamo infatti 3 bossoli altezza Ricci e 3 altezza Moro, più altri due della stessa arma o simile altezza muso Alfetta. I proettili che impattano Ricci sono appunto 8 stando ai medici.

Il mastoideo non mostra effetti secondari dello sparo né sulla pelle né sui capelli (tatuaggio, ustione etc.), quindi lo sparatore o meglio il suo vivo di volata era certamente a più di 30 cm circa di distanza dal cranio della vittima, e probabilmente a più di 90 (Haag & Haag 2011 : entro i 30 il tatuaggio è molto probabile, fino ai 90 meno, oltre per nulla) – è tutto quel che si può dire sulla distanza di sparo sotto il profilo delle tracce di esso.

Una simile traiettoria non poteva venire ad auto in movimento né prima dell´estrazione di Moro, perché un errore di tiro anche minimo avrebbe rischiato di uccidere o ferire il sequestrando. Perciò ritengo sia venuta da vicino, dopo l´estrazione/allontanamento sufficiente dello statista.

E quindi si torna al punto di partenza : perché Ricci lasciò avvicinare i killer ed estrarre Moro senza reagire, senza prendere la pistola che aveva accanto a sé foss´anche nel borsello e sparare ?

L´ipotesi antica di conoscenza dei killer da parte di Ricci da essi ingannato all´ultmo momento è priva di riscontri e inverosimile, in quanto al momento di questo sparo mastoideo ad esempio, siamo ad auto ferma e ben dopo i colpi singoli che aprono la strage e le prime raffiche all´Alfetta che devono aver oltremodo allarmato e messo in guardia Ricci. E Leonardi deve aver immediatamente tentato la sortita ai primi spari ed essere già stato ucciso a questo punto, quindi Ricci non poteva fidarsi di nessuno, doveva quanto meno afferrare la pistola e invece nulla, nessuna reazione si direbbe. Anche se il repertamento della sua pistola chiusa nel borsello avviene un´ora dopo a cura della scientifica e nulla ci garantisce non sia frutto d´inquinamento. Come sicuramente inquinata è la pistola nel borsello di Leonardi, che esce e non lo fa certo disarmato dopo spari singoli e raffiche !

Resta l´ipotesi che l´appuntato fosse già incapacitato quando la macchina si ferma, avendo fatto gli ultimi metri a strappi teste Samperi : ma incapacitato da quale colpo ? Un colpo sparato ad auto in movimento, ma quale dei 5 mortali ed immediatamente incapacitanti che riceve ? Non il mastoideo. Vediamo gli altri 4.

Oppure fu immobilizzato e perse il controllo della vettura per via di colpi attraverso il deflettore, di cui uno ha lasciato segno. Ne riparleremo a lungo.

ALETH

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