In un film del 1963 (Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello; episodio “La ricotta”, diretto da Pier Paolo Pisolini) Orson Welles risponde così ad un giornalista che gli chiede una definizione della borghesia italiana: “la borghesia più ignorante d’Europa”. Da 15 anni questa borghesia riconosce in Silvio Berlusconi il suo più degno rappresentante. Da oltre un quarto di secolo, giorno dopo giorno, la coltre oscurantista diffusa dalla tv e dalla stampa spazzatura ha soffocato le coscienze e ottenebrato le menti.
Come la teocrazia iraniana, la silviocrazia italiana non tollera l’opposizione e intende limitare le libertà di stampa e di espressione. Più creativo degli ayatollah, Berlusconi è riuscito persino a trasformare la tragedia de L’Aquila in una sorta di reality show televisivo all’interno di un’enorme caserma.
Non so quale futuro avrà l’Italia, ma non credo che sarà un qualcosa di cui vantarci.
Lasciare un commento
Per commentare registrati al sito
