Quando ti senti sprofondare lentamente, con sofferenza, senti i tuoi familiari appartenenti ad un mondo del quale tra poco non farai più parte, quando credi in Dio e nel Suo Regno e non vedi l’ora di andarci e di porre fine alla tua sofferenza... ti chiedi perché. La risposta è che la sofferenza va evitata se si può, ma quando arriva, da credenti, è permessa da Dio per salvare un’anima chissà di chi, chissà dove. Il cristiano che sa amare come Cristo, morto in croce perché era l’unico modo per salvarci, accetta e affronta la sofferenza, come partecipazione alle sofferenze di Cristo e proprio per la salvezza dei lontani.