Conviene illustrare il meccanismo, molto diffuso, con cui si costruiscono contenuti sostanzialmente pubblicitari che all’apparenza sono informazione.
Il meccanismo è proprio quello del "premio". Se per esempio si vuole spingere sul mercato alimentare il consumo di escrementi suini al posto della cioccolata, sarà molto più redditizio un "premio giornalistico" che della pubblicità esplicita. Basterà indire un concorso giornalistico dove i partecipanti dovrenno illustrare le indubbie qualità nutritive degli escrementi di maiale, la loro capacità di depurare l’intestino, il loro basso valore calorico (ottimo per mantenere basso il colesterolo) e così via. Il migliore articolo che spieghi in termini scientifici questi indubbi meriti sarà premiato e pubblicato come articolo informativo, anzi più che informativo, perchè sarà il migliore tra i tanti proposti. Ed il popolo bove mangerà con gusto escrementi di maiale.
(L’esempio è inventato, ma nello scrivere mi veniva in mente un noto produttore di hamburger).
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