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Renzi, dai microfoni della Leopolda, precisa che non vuole “combattere” la ricchezza, ma vuol “fare la guerra” alla povertà.
Non un cenno per quei ricchi che sono evasori, corruttori e sanguisughe di denaro pubblico. Quelli che occultano i capitali all’estero e vantano patrimoni invisibili al fisco.
E’ un “bottino” da centinaia di miliardi l’anno. Una ricchezza affatto “meritata” contro cui si deve solo combattere.
Un terreno su cui esercitarsi per “fare la guerra” alla povertà.
Non basta proporre (Porta a Porta) di recuperare 5 miliardi da un cospicuo “contributo” a carico delle pensioni superiori a 3500 euro netti/mese (sempre che i 3500 euro sia “roba da ricchi”).
Oppure dare delle speranze solo a chi “smette di vivere di piagnisteo”. Per certo questi non sono gli oltre 6 milioni di disoccupati.
Forse dimentica (?) che non si può “fare la guerra” senza “armi” e munizioni
Anche contro la povertà.
Forse è Tutta colpa di Carosello se anche in politica piovono gli spot …
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