gentile 5 agosto,
quello che Diana Nardacchione non accetta -ed io con lei- è l’obbligo al binarismo maschio/femmina. Ogni persona è unica e insostituibile e ricca di sfumature. Insomma non esiste il bianco e il nero ma tante sfumature... impossibile inserirle tutte in due caselline.
Per quanto riguarda i cattolici, l’autrice è molto diretta, anche in questo caso si dovrebbe affrontare l’argomento in modo molto più ampio.
Marinella