“La mafia è insita nella nostra mentalità e purtroppo non andrà mai via”,
Certo se il documentario lascia passare idee come questa forse è meglio non guardarlo proprio.
Il fenomeno mafioso (intendendo con ciò cosa nostra, ’ndrangheta e camorra) è nato nei primi decenni dell’ottocento all’indomani dell’eversione della feudalità, in tre città portuali (Palermo, Reggio C. e Napoli) e nei rispettivi retroterra, la conca d’ora e la Sicilia occidentale, la Calabria meridionale e il piano campano. Con l’unificazione d’Italia e l’avvento del liberalismo le mafie compiono un salto di qualità, Alle elezioni, inesistenti nel regime borbonico, sostenendo questo o quel candidato possono determinare la vittoria o la sconfitta di un deputato o di un sindaco. Il voto di scambio diventa la merce da offrire ai politici, questi a loro volta ricambiano i mafiosi con favori ovvero atti di corruzione.
E’ questa l’essenza del rapporto mafie politica, che apre la strada alla penetrazione dei clan mafiosi negli apparati dello Stato e nell’economia .
Negli anni settanta del novecento, l’espansione del mercato della droga provoca un altro mutamento qualitativo del fenomeno. Da limitato alle aree storiche di insediamento il fenomeno si diffonde dapprima in Puglia, Lazio e Lombardia e poi in tutto il resti d’Italia,
Ma l’essenza del rapporto mafie - politica non cambia, resta sempre uguale, l’incontro avviene sempre sul terreno della corruzione e del voto di scambio.
La sconfitta definitiva delle mafie è quindi possibile, se solo lo si vuole, spezzando i legami tra mafie politica e pubblica amministrazione e conseguentemente con la "borghesia mafiosa".
Questa tesi è sostenuta da;
Ugo Di Girolamo, "Mafie, politica, pubblica amministrazione", Guida, Napoli, 2009
Piergiorgio Morosini, "Attentato alla giustizia", Rubbettino, 2011
Nino Di Matteo, Loris Mazzetti, "Assedio alla toga", Aliberti editore, 2011
Inoltre, la tesi della definitiva sconfitta delle mafie è contenuta nel manifesto politico di Antonio Ingroia.
Finalmente una formazione politica che ha la volontà e gli strumenti concettuali opportuni per distruggere la mafia in Italia.
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