Ah, e se qualcuno avesse voglia di guardare com’è fatto un sito serio di studi sui terremoti, lo invito a dare un’occhiata qui http://www.eri.u-tokyo.ac.jp/eng/
Tra l’altro, noto adesso che è citata Satoko Oki, una ricercatrice giapponese che ho conosciuto durante il PCST2012 di Firenze. Abbiamo presentato tutte e due un paper sulla comunicazione del rischio. Satoko Oki era seguita da una televisione giapponese che ha filmato il suo intervento, è venuta in Italia a dire che i terremoti, purtroppo, non si possono prevedere. E pensare che in Giappone avrebbero tutto l’interesse di questo mondo a prevederli; considerando anche che l’impiego di risorse per le ricerche sui sismi è davvero notevole.