Iaia Leone
"In quel mondo [quello della nascente scienza moderna agli albori del '600, ndr] ogni affermazione deve essere “pubblica”, cioè legata al controllo da parte di altri, deve essere presentata e dimostrata, discussa e soggetta a possibili confutazioni. In quel mondo ci sono persone che ammettono di avere sbagliato, di non riuscire a dimostrare ciò che intendevano dimostrare, che debbono arrendersi alle evidenze che altri hanno addotto. In quel mondo si teorizza che il modo di comportarsi, nelle contrapposizioni e nelle discussioni, debba essere severo verso gli errori, ma cortese verso le persone." -Paolo Rossi, Il tempo dei maghi-
Depressione, la confusione de La Stampa
22 Mag. 2018 |
Brigliadori, Hamer e il cancro. "Les liaisons dangereuses"
22 Apr. 2016 |
4 commenti |
Metodo Di Bella: libera nos a malo
21 Mar. 2016 |
56 commenti |
Grillo, la mammografia e gli italiani. Il primo passo falso della cattiva scienza
11 Mag. 2015 |
8 commenti |
Giornata mondiale del libro: io non leggo perché?
23 Apr. 2015 |
Il Muse di Trento: la naturalezza della scienza
30 Lug. 2013 |
Sanità: chi è povero, muore?
6 Lug. 2013 |
La depressione? Non esiste
18 Apr. 2013 |
17 commenti |
“Mascherina ti conosco”: tutto merito dei neuroni
12 Apr. 2013 |
2 commenti |
Grillo, illuminato dalla scienza?
18 Mar. 2013 |
5 commenti |
Fusione fredda, ovvero: come la scienza discute
9 Giu. 2012 |
9 commenti |
Basta uno spray per dire "ti amo"
1 Giu. 2012 |
Giuliani e il terremoto: previsioni o profezie?
30 Mag. 2012 |
53 commenti |
Fermiamo Green Hill: se la bontà è solo verde
15 Mag. 2012 |
7 commenti |
