Attilio Runello (---.---.---.136) 18 luglio 2025 12:24

Mi sembra un articolo che fa tutto. un calderone unico di realtà separate e che spesso poco hanno a vedere l’una con l’altra. La vendita di armi avviene in tutto il mondo, non è una prerogativa americana. Anche la vendita di armi illegale avviene dappertutto. Anche le nostre mafie italiane sono bene armate. Per fortuna di tutti riescono a fare i propri affari senza usarle. Negli Stati Uniti da sempre la vendita delle armi è consentita anche ai privati perché lo prevede la loro costituzione. E nessuno lo ha voluto cambiare, nemmeno i democratici. E quindi in un mercato così chiunque può commerciare in armi. Il confine con il Messico è lungo migliaia di chilometri e nonostante i controlli è permeabile. Quindi non possiamo dare a Trump la responsabilità se le armi finiscono ad Haiti. Haiti si trova in preda alle bande perché alcuni anni fa ha rinunciato ad avere un esercito e aveva ridotto le proprie forze di polizia a novemila agenti. Hanno ricevuto in passato aiuto con forze di peace keaping dell’Onu, più corrotte della polizia locale. Adesso gli hanno mandato alcune migliaia di poliziotti dal Kenia, con soldi Onu. In alcuni paesi dell’America latina esiste una criminalità dilagante che si sta cercando di fermare con delle supercarceri che ospitano decine di migliaia di delinquenti. Se non si riesce a fermarla così possono ricorrere all’esercito e alla legge marziale. Ma non si può lasciare che tutti i paesi finiscano come Haiti.


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