mercoledì 11 novembre 2009 - Glaros - scrittura creat(t)iva

Un vero peccato

Qualche tempo fa mi è capitato di leggere un articolo nel quale l’autore, noto giornalista, si soffermava sulla differenza fra peccato e reato, sottolineando come un certo criterio italico di gestione degli argomenti tende a confondere, più o meno ad arte, i piani della questione.

Mentre lo scorso 21 marzo ho già avuto modo di fare qualche riflessione sulle premesse della ’materia’ in www.agoravox.it/La-verita-dell-inciucio.html , oggi mi soffermerò su quello che qualche collega più ’titolato’ di me potrebbe chiamare un fatto quotidiano.

Nel quadro di una complessa e penosa vertenza giudiziaria che seguo da parecchio tempo della quale vi risparmio, per ora, i risvolti più ’piccanti’, recentemente mi sono dilettato a testare la ’rispondenza’ a quelli che parrebbe qui simpatico e pertinente definire i miei richiami all’ordine.

La mattina di sabato 10 ottobre ho conferito telefonicamente con una gentilissima addetta al call center dell’INAIL. Alla giovane dal gradevolissimo spiccato accento siciliano ho chiesto che cosa prevedesse la normativa in materia di lavoro agricolo occasionale.

La signorina mi ha dato una ’sonora’ lezione che il caro Ascanio potrebbe giustamente dire meritata... spiegandomi con pazienza e precisione le condizioni alle quali è o non è lecito intraprendere la detta attività. Cercando di districarmi fra voucher, co.co.co e co.co.pro ho preso atto di quanto prevede la normativa, concepita ad hoc per prevenire condizioni di lavoro irregolari.

Fatte mie le premesse teoriche, sono passato dalla loro ’predicazione’ alla loro traduzione ed applicazione pratica in un particolare caso di specie, cercando di verificare chi e come, nelle giornate di sabato e domenica, potesse attestare la regolarità di una concreta circostanza.

Ed è qui che è cominciato l’italico ’balletto’, figlio della italica patologica contraddizione di cui al citato articolo.

Mentre la specifica competenza dell’Ispettorato del Lavoro, ivi compresa quella della dedicata sezione interna dei Carabinieri, più o meno comprensibilmente, non poteva essere espletata proprio nei giorni in cui un particolare tipo di illecito è più probabile che si verifichi, la pars destruens si è ’rivelata’ una verità locale ancora più ’oscura’.

Per un criptico mercuriale della mia specie, risulterebbe inutile retorico e ridondante, oltre che antiestetico, soffermarsi sulla torta dagli ingredienti ormai stantii che ha caratterizzato la serie ’trans-finita’ di telefonate fatte fra il sabato e la domenica a tutti i competenti organismi.

In sintonia con il peccato di cui recita il titolo, mi limiterò a richiamare l’attenzione del lettore sulla sola centrale incolore ciliegina.

Il funzionario della Polizia Municipale cui ho chiesto se poteva intervenire per verificare l’eventuale illecito, chissà, forse per giustificare un ’peccato di gola’, ha ritenuto di corredare la detta torta con una guarnizione dall’autentica denominazione d’origine fortemente controllata, dicendo che, essendo fra l’altro egli appena uscito dalla Messa, non avrebbe potuto ’seguirmi’ nel baratro del mio eretico percorso.

Che peccato.


4 réactions


  • Glaros - scrittura creat(t)iva paolo dova (---.---.---.70) 25 febbraio 2012 14:18

    E già (come direbbe Vasco), è stato ed è davvero un peccato che, nel troppo lungo frattempo. i citati piccanti risvolti si siano ahinoi confermati più sporchi del previsto, interessando qualche vento di locale corruttela che, con la dovuta pazienza, stanno comininciando a svelare un tipico italico mosaico; un mosaico del quale si può trovare qualche efficace esemplificazione in un libro scritto da Bruno Tinti, come si suol dire, a chiare lettere. dunque occorre ancora un po’ di quella pazienza che qualche filosofo nostrano richiedeva non a caso infinita e chissà che non si possa meglio riconoscere anche la ’ma(t)trice’ del detto particolare vento che ormai da qualche anno soffia e soffoca conclamati diritti, fin qui sistematicamente calpestati da una combriccola allargata interregionale, in ’ragione’ dei suoi scarsa-mente illuminati presunti poteruncoli... Staremo a vedere certa ramificata feccetta fin dove vorrà arrivare a sporcarsi mani che, a parole, dovrebbero essere esempio di limpido e non distorto diritto... Mani che, anziché intrecciarsi in una positiva stretta, come auspicato dall’immagine con cui la redazione scelse di caratterizzare questo mio inattuale-attuale articolo, hanno preferito insistere nel mostare la loro malata volontà di meschina provvisoria potenza.


  • Glaros - scrittura creat(t)iva paolo dova (---.---.---.137) 26 febbraio 2012 11:58

  • Glaros - scrittura creat(t)iva Glaros - scrittura creat(t)iva (---.---.---.37) 4 marzo 2012 12:24

    E, a proposito dell’auspicabile prossimo recupero del ’buon’ senso, cfr. anche a http://www.avaaz.org/it/italy_antic...


  • Glaros - scrittura creat(t)iva Glaros - scrittura creat(t)iva (---.---.---.56) 13 marzo 2018 15:07

    Il commento del 26 febbraio 2012, relativo ad un articolo tutt’oggi in corso di redazione, è fruibile quanto al suo contenuto qui https://www.facebook.com/notes/biog...



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