Inchiesta su attività strategiche, commerciali e mktg, nel periodo di crisi
Crisi economica: quali sono le attività delle aziende nelle regioni marche e abruzzo?
Interessanti e curiosi i risultati di una web community Esabes ® (www.esabes.com) che ha chiesto a 318 aziende Marchigiane ed abruzzesi di esprimersi su temi legati al modo con cui pensano di affrontare la crisi attuale e quali strategie utilizzare per essere competitivi sul mercato globale. (qui il link dell’indagine completa).
L’inchiesta, svoltasi nei mesi di giugno e luglio 2009, si è basata sui seguenti macro punti:
- sensibilità ed aspettative verso il mercato
Strategie e pensieri di come poter limitare l’effetto crisi?
Quali strategie per essere competitivi?
SENSIBILITÀ ED ASPETTATIVE VERSO IL MERCATO
L’obiettivo sembra sia stato quello di comprendere quale rapporto, queste aziende e relativi imprenditori, hanno nei confronti dell’attuale sistema mercato per cui le domande sono state di indicare una previsione sulla ripresa delle attività e quale ipotesi di recupero del fatturato si potesse prevedere.
Le risposte hanno evidenziato che il 52% (marche 51% Abruzzo 53%) prevede che il recupero del business avverrà nel periodo tra 6-12 mesi, il 35% oltre i 12 mesi (marche 37%-abruzzo 32%) . Una parte, il 14% ha indicato un termine più breve di recupero , più ottimistico cioè nei prossimi 6 mesi(marche 12%; Abruzzo 16%)
Per quantificare invece il valore di questo recupero, le risposte sono state distribuite quasi uniformemente tra le ipotesi: infatti il 36% prevede un recupero dal 5 al 10%; il 34% entro il 5% ed in ultimo un 31% di votazioni ha indicato un recupero oltre del 10%. (rispettivamente MARCHE 37%-32%-32%; Abruzzo 35%-35%-29%)
Considerando che è oramai noto che negli anni passati si è vissuto su un’economia basata su una offerta sovradimensionata e valutando i valori differenti che vengono dati a livello di PIL nazionale e nei vari settori trainanti (PIL -4/5%; altri settori trainanti media -28%) con le valutazioni fatte dalle aziende ESABES ® intravede una consapevolezza della difficile realtà attuale che non consente di prevedere grandi cose. Il dato convincente è la capacità di recupero progressiva fondata sulla propria forza lavorativa; capace di produrre nuove organizzazioni sia nell’innovazione produttiva e collegata a quella commerciale e marketing, per aprire nuovi mercati di vendita.
COME POTER LIMITARE L’EFFETTO CRISI?
Un altro aspetto che era nell’obiettivo dell’inchiesta considerato fondamentale è stato quello di capire quali potevano essere le strade per limitare gli effetti della crisi.
MARCHE ABRUZZO MEDIA
Ricercare Nuovi Mercati 29% 33% 31%
Collaborando con altre aziende 24% 24% 24%
Fidelizzando i clienti 22% 24% 23%
Acquisendo nuovi clienti 20% 15% 18%
Nessuna attività: occorre
aspettare 5% 3% 4%
Il primo punto (31%) riflette una conseguenza ovvia: guardarsi altrove. Ma può essere visto come un obiettivo da percorrere e non come una soluzione per effetto tamponamento. Interessante, per il tipo di modello imprenditoriale, molto self-made, è che il 24% delle aziende ha indicato strategico, collaborare con altre aziende. Noi lo interpretiamo come un ottimo indice di apertura alla gestione del mercato nell’ottica globale e basato su nuove regole già adottate dai grandi, con tutti i sistemi a disposizione da utilizzare (distribuzione promozioni, ricerca sviluppo).
Altro elemento evidenziato è stato quello di vedere ch la fidelizzazione con un 23%, è al terzo posto: ESABES® lo ha interpretato come un passo avanti nella gestione dell’azienda in termini di customer oriented, quindi una maggiore attenzione alle nuove esigenze legate ai profili di chi spende per i prodotti e servizi, (partendo dal concept di prodotto).
In sostanza, il 48% delle risposte ha evidenziato una propensione delle aziende a ragionare più in termini di approccio di mktg e di apertura a nuove strade operative (collaborazione e fidelizzazione); il 49% ha indicato una visione strettamente commerciale delle soluzioni di breve periodo (nuovi mercati e nuovi clienti). Soluzioni che però non possono prescindere dalle soluzioni strategiche che sono state evidenziate nell’’ultima parte.
QUALI STRATEGIE PER ESSERE COMPETITIVI?
MARCHE ABRUZZO MEDIA
A Innovazioni di prodotto/servizio 35% 38% 37%
A Riorganizzazione rete commerciale
/distributiva 18% 29% 24%
B Nuove politiche di marketing
/comunicazione 17% 8% 13%
B Miglioramento servizi post vendita 17% 16% 17%
B Politiche e investimenti su marchi
/brand 12% 9% 11%
Nessuna strategia in particolare 1% 0% 0,5%
Al primo posto (37%) si trova innovazione di prodotto e servizio come soluzione strategica; al secondo (24%) operare sulle rete commerciale e distributiva. Seguono 13% nuove politiche di mktg e comunicazione, il 17% miglioramento dei servizi post vendita e all’ultimo posto(11%) politiche ed investimenti sul marchio. Se si guardano gli elementi raggruppati per
A. Prodotto? Commercializzazione (61%)
B. Approccio al mercato in chiavi di mktg (51%)
la redazione di ESABES® dà giudizio positivo se le strategie verranno viste in chiave sinergica:
prodotti nuovi o innovativi non si vendono da soli,
le reti vanno ampliate diversificate e cercate sicuramente più soluzioni contemporaneamente e non impostare politiche univoche
le attività di mktg, intese come riconoscimento del contatto e conoscenza di chi compra, debbono essere complementari e far superare, partendo da questa crisi, sia l’effetto localizzazione, sia il timore di aprirsi operativamente al mercato globale.
La dimensione oggi non è più un limite ad adottare una mentalità orientata al cliente prima ed al mercato poi. Con gli strumenti messi a disposizione ed in continuo aumento (sul web pad esempio) esistono soluzioni a costi contenuti che permettono di aiutare tutte le imprese, anche quelle che ieri lavoravano per indotti, oggi in crisi.
CONCLUSIONI:
Appare evidente che non è emersa una posizione di staticità nel presente, ma occorre che ognuno si muova a ricercare e valorizzare nuovi modelli di organizzazione interna e esterna. I risultati forniscono dei suggerimenti da parte di ESABES® in merito al fatto che occorrono nuovi metodi di diffusione commerciale da importare nelle aziende o sviluppare utilizzando pienamente le risorse umane che sono disponibili sul mercato. L’indagine mostra come le aziende di queste regioni e gli imprenditori che le guidano hanno intuito le vie di uscita dalla attuale situazione, ma ancora trovano difficoltà ad accedere a quelle risorse umane ed organizzative disponibili capaci di produrre nuovi sistemi di interazione con il mercato stesso e di introdurre nelle aziende nuove forme di organizzazione che possono rendere competitivi i prodotti, servizi e nel concreto realizzare nuovi e migliori profitti e posizioni sul mercato.
L’inchiesta rivela per ESABES® quindi dei passi avanti:
Consapevolezza nei rinnovamenti dei processi e mentalità e non pessimismo
Riconoscimento delle attività di marketing operativo da utilizzare
Bilanciamento con le altre attività di sviluppo e riorganizzazione commerciale.
