lunedì 28 agosto - Riccardo Noury - Amnesty International

Yemen, sei bambini uccisi nel sonno dalle bombe saudite

Alle 2 della notte, la coalizione a guida saudita che dal marzo 2015 bombarda incessantemente lo Yemen ha preso di mira il quartiere di Faj Attan, nella capitale Sana’a.

L’attacco è durato 30 minuti, il tempo necessario per distruggere tre palazzine, uccidere 12 persone e ferirne altre sette (nella foto di The Gulf Times, si scava tra le macerie alla luce del giorno). Un crimine di guerra, come l’attacco di mercoledì contro un hotel nel quale erano rimaste uccise oltre 30 persone. Sei delle 10 vittime di Faj Attan erano bambini, così come tre dei feriti gravi. Una bambina di quattro anni è l’unica sopravvissuta di una famiglia di otto persone. Tutte uccise nel sonno.

Secondo i testimoni, al momento dell’attacco nel quartiere di Faj Attan non c’era alcun obiettivo militare. Anche se ci fosse stato, un bombardamento notturno contro un centro abitato avrebbe dovuto essere comunque evitato.

Nel giugno 2016 un portavoce dell’allora segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon aveva annunciato che la coalizione militare guidata dall’Arabia Sauditasarebbe stata tolta dall’elenco degli stati e dei gruppi armati responsabili di violazioni dei diritti dei minori durante i conflitti armati.

L’attacco di questa notte conferma quanto vergognosa sia stata quella decisione.




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