giovedì 1 settembre - Doriana Goracci

Una donna (video)

Ho partorito in una gabbia sotto terra, in Libia. Quella che voi chiamate un porto sicuro, quella in cui ci volete rimandare.

Mi avevano violentato in queste carceri, sporcizia su sporcizia. La pancia cresceva. La mia fame pure. E quel piccolino dentro di me era l'unico motivo per non lasciarmi morire. Lo volevo, lo volevo anche se era assurdo. Era il mio legame con la vita. E' nato sotto terra, non mi ha aiutato nessuno. Avevo poco latte e dei seni piccoli, quelli sì senza vita e nutrimento. E' morto dopo due mesi, senza aver mai sentito altro che quella puzza di morte, di sangue e di sporco. Senza aver mai fatto una poppata che lo avesse saziato. Poco mi importa oggi delle vostre grida, 'tornatene in Libia sporca negra'. Il mio tutto io l'ho già perso.

E' la testimonianza di una donna eritrea che si trovava sulla nave Diciotti nell'agosto del 2018.E dire che in Eritrea ancora vivono lì 700 italiani, era stata una nostra colonia...

Venne riportato il canto delle donne eritree su quella nave, lo riporto ancora oggi.Senza aggiungere altro.

Doriana Goracci



3 réactions


  • Doriana Goracci Doriana Goracci (---.---.---.53) 1 settembre 16:18

    AGGIORNAMENTO è notizia di oggi : "Sono rimasti e rimarranno in fondo al mare una giovane donna e il suo bambino piccolo.I due corpi sono rimasti intrappolati nella carcassa di una imbarcazione colata a picco mesi fa di fronte alle coste del Libano.Sono stati avvistati da soccorritori incastrati in un oblò.E’ il frammento più straziante della testimonianza di uno dei partecipanti alle operazioni di soccorso, conclusasi senza risultato nelle ultime ore nel nord del Libano, degli oltre 30 corpi di migranti libanesi e siriani annegati quattro mesi fa dopo aver tentato un viaggio della disperazione verso le coste italiane."C’era una donna giù in fondo, il cui corpo è rimasto incastrato a metà fuori da un oblò, mentre teneva in braccio suo figlio... ci ha spezzato il cuore", ha detto Tom Zreika, uno dei soccorritori, citato stamani dai media libanesi.Il 24 aprile scorso l’imbarcazione che trasportava più di 85 migranti affondò in circostanze ancora da chiarire dopo un contatto con una motovedetta della marina militare libanese. Una quarantina di persone, per lo più donne e bambini, rimasero intrappolate nell’imbarcazione e non riuscirono a mettersi in salvo. Le operazioni di recupero, cominciate nei giorni scorsi sotto il formale coordinamento della Marina militare libanese, sono stare organizzate con mesi di ritardo da una iniziativa privata, con una raccolta di fondi gestita in parte da una rete di familiari delle vittime, presenti per lo più in Australia.Dopo alcuni tentativi, durante i quali i resti di alcune persone sono stati portati in superficie disfacendosi sotto gli occhi dei soccorritori, la marina libanese ha informato l’organizzazione non governativa australiana AusRelief dell’impossibilità di continuare per non meglio precisati "rischi di sicurezza". I circa 30 corpi non recuperati, tra cui quello della giovane donna e di suo figlio, sono quindi destinati a rimanere in fondo al mare, riferiscono i media."


  • paolo (---.---.---.49) 3 settembre 08:41

    Asterix, ovvero il perfetto elettore di destra. Non gli manca niente, neppure il romanesco. 

    Cara Doriana siamo messi proprio male. Questo signore, che si cela dietro un fumetto umoristico, scambia l’humana pietas con i suoi istinti belluini. 

    ciao


    • Doriana Goracci Doriana Goracci (---.---.---.53) 3 settembre 18:09

      ho dato spazio a questo gallico signore sulla mia pagina FB, anche se non è umoristico affatto, fa solo pena. A ben pensarci neanche quella Ti abbraccio,grazie


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