giovedì 13 settembre - Camillo Pignata

Ue condanna Orban: una vittoria di Pirro

 

E' vero, è passata la condanna contro Orban: 448 sì contro 197 no e 28 astenuti.

Una vittoria significativa dice Ferrara, e con lui gran parte dei media. Non è così.

E’ stata una “vittoria di Pirro”.

Non ha spazzato via le nubi minacciose dell’autoritarismo fascio razzista che attraversa l’Europa, e raccoglie sempre più consensi.

Le accuse ad Orban non sono congetture, opinioni, ma fatti accertati in un report, preparato e votato dalla Commissione parlamentare.

Il governo ungherese ha calpestato e calpesta la democrazia, lo stato di diritto, la libertà di stampa, l'autonomia della magistratura, i diritti dei rifugiuati e degli ebrei, dei rom.

Non sono congetture ma realtà, la costruzione di regimi autoritari nell'Europa dell'Est, lo spostamento degli elettori e del PPE verso posizioni xenofobe ed autoritarie

L'internazionale nera non è un'ipotesi, ma un progetto che si sta realizzando, anche con il voto di oggi.

I voti pro Orban: 197 con 28 astenuti, non sono pochi, sono tantissimi in un’Europa costruita per impedire il ritorno del fascismo.

Sono tantissimi ma prevedibili in un'Europa che nasce per essere Europa politica e diventa Europa finanziaria, nasce per essere solidale e calpesta la solidarietà, nasce per combattere il fascismo e si ritrova stati fascisti tra i suoi membri, nasce e si sviluppa la gestione nazionalistica e securitaria degli immigrati.

Sono tantissimi ma prevedibili in un’Europa dove il liberismo indossa la camicia nera, fa un golpe in Grecia, mette al centro il danaro, cancella e riduce i diritti sociali e politici, approva e sostiene la riduzione dei flussi migratori, i lager libici.

 Sono tantissimi ma prevedibili in un'Europa dove la classe dirigente “sedicente democratica”, non si allarma, ancora tace, ignora, sottovaluta, resta inerte, mentre l’onda fascio razzista monta, e invade il nostro paese e l'Europa.

Sono tantissimi e e pesano come un macigno,sulle sorti della democrazia.

 

 


4 réactions


  • Enzo Salvà (---.---.---.64) 13 settembre 17:33

    Ha ragione, purtroppo. C’è da sperare che il segnale del Parlamento Europeo abbia un seguito nel Consiglio Europeo dei Capi di Stato e di Governo vero detentore del potere (non la Commissione come sicuramente qualcuno scriverà).

    Per applicare sanzioni servirà un voto unanime, chissà come voterà l’Italia, Conte.

    Di certo i Paesi Visegrad si opporranno, se nessuno minaccerà il loro portafoglio alla ratifica del Bilancio Europeo prossimo venturo. 

    E così si torna sempre all’Europa dei soldi e non dei Popoli.

    Ahinoi !!
    Un Saluto
    Es.

  • Truman Burbank Truman Burbank (---.---.---.242) 14 settembre 11:55

    Il Fascismo comincia a cedere. Il pensiero unico di quel consorzio di strozzini comunemente chiamato Europa continua a voler imporre i suoi diktat a chiunque si oppone, ma è sempre più in difficoltà.

    Continuano a starnazzare come le oche del Campidoglio, urlando "fascista, fascista!!". Regaliamo ai burocrati europei degli specchi con la scritta "l’immagine del fascismo".

    Nel merito, il diktat degli strozzini non passerà mai, la Polonia non voterà mai contro l’Ungheria e i fascisti europei possono poco contro la Polonia, che mantiene la propria moneta.


    • Enzo Salvà (---.---.---.64) 14 settembre 15:47

      Quando si dice "ignorare", potrebbe leggere questo, se arriva alla terza pagina avrà già capito parecchio:



      La Polonia voterà ovviamente contro ma se qualche Capo di Stato e di Governo (finitela di parlare di Europa a vanvera) bloccherà l’avvio dei nuovo bilancio dal 2020, vedremo come si mette .....!

    • Truman Burbank Truman Burbank (---.---.---.78) 14 settembre 22:57

      Mi sembra che il commento e il link al documento dell’ICE confermino la mia definizione di europa come "Consorzio di strozzini": finchè fai il bravo ti prestano soldi a strozzo, appena sgarri ti strozzano. (Sempre se glielo lasci fare, perchè gli strozzini a volte campano poco.)


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