venerdì 12 agosto - Marco Barone

Trieste, città asburgica

Il sito ufficiale dedicato agli Asburgo, gestito dal gruppo Schönbrunn, in collaborazione con lo stato austriaco, dedica ovviamente spazio anche a Trieste. 

Una foto del 19° secolo che dal Carso racchiude Trieste nel suo splendido golfo la presenta in questo modo: "Adagiata sull'Adriatico settentrionale, Trieste passò sotto il dominio asburgico nel 1382 e dopo essere stata resa porto franco nel 1719 divenne uno dei porti più grandi e importanti della monarchia asburgica. Dal punto di vista culturale e linguistico, Trieste era una delle città più diversificate delle terre austriache: le lingue parlate qui includevano italiano, sloveno, serbo-croato, tedesco e altre lingue mediterranee. Intorno al 1900, all'apice della sua importanza, la città di Trieste ebbe circa. 200.000 abitanti ed era la quarta città più grande della monarchia dopo Vienna, Budapest e Praga". 

Di Trieste, nella sezione degli asburgo si parla o viene citata ovviamente anche per il noto castello di Miramare, Massimiliano, impegnato come comandante in capo della marina imperiale e reale, si legge nel sito dell'Impero, "non si ritrasse per gli immensi costi di costruzione legati all'erezione del magnifico Palazzo di Miramare su un promontorio roccioso accanto all'Adriatico vicino a Trieste. Costruire il palazzo su un terreno così roccioso è stata una sfida architettonica. Fece bordare la terrazza con granito del Tirolo e riempirla di terra per creare un giardino con piante esotiche. In modo molto idiosincratico, Massimiliano fece costruire una replica della cabina dell'ammiraglio nella sua fregata Novara da utilizzare come studio".

"Nello stesso anno in cui Massimiliano sposò la principessa belga Carlotta, Francesco Giuseppe lo nominò governatore generale della Lombardia-Venezia.Quando la Lombardia fu persa nel 1859, Massimiliano e Carlotta si ritirarono inizialmente a Palazzo Miramare. Nel 1864 Massimiliano si recò in Messico e lì, su insistenza dell'imperatore francese Napoleone II ma contro la volontà della maggioranza del popolo, si fece incoronare imperatore del Messico. Si aspettava chiaramente di tornare a Trieste, poiché progettò una sala del trono e fece spedire in fretta i progetti in Europa. Tuttavia, non vide mai l'opera completata, terminata nel 1870. Dopo soli tre anni senza successo come imperatore del Messico, fu fatto prigioniero dalle forze ribelli, processato alla corte marziale e successivamente giustiziato il 19 giugno 1867 nella città messicana di Querétaro. Negli anni successivi Miramare servì la famiglia imperiale come residenza estiva. All'inizio della prima guerra mondiale i suoi contenuti e arredi furono trasferiti a Vienna, ma negli anni '20 furono restituiti integralmente allo Stato italiano e gli interni originali del palazzo furono restaurati".

Ma ciò che si ricorda con particolare importanza fu l'acquisizione di Trieste da parte di Leopoldo. "Il duca Leopoldo acquisì numerosi territori e diritti sovrani, tra gli altri sulla contea di Feldkirch, il cuore di quello che sarebbe poi diventato il Vorarlberg. Di primaria importanza fu l'acquisizione della città di Trieste nel 1382, che si pose volontariamente sotto la protezione di Leopoldo per sottrarsi all'opprimente egemonia di Venezia: gli Asburgo ebbero ora per la prima volta l'accesso al mare".

Trieste è una città che deve tutto quello che ha ed è al suo passato asburgico. I recenti processi di italianizzazione e di nazionalismo e malaffare tipicamente italiano hanno in parte compromesso ciò che è stata Trieste, basta vedere lo stato dei suoi simboli. Il Tram di Opicina fermo da sei anni, la statua di Saba continuamente senza pipa e bastone, ma la statua dell'antislavo razzista D'Annunzio, regna sovrana nella piazza della Borsa in una città che ha tanto radici latine, quanto slave, quanto germanofone. Va riconosciuto che ultimamente, grazie ad una gestione oculata e competente del sistema portuale giuliano, la città sta recuperando la sua vocazione storica e naturale all'interno del contesto geopolitico attuale, non a caso Trieste ha sempre fatto rima con porto ed ora che il porto ha ripreso i suoi vecchi storici ritmi ricostruendo i ponti con le aree a cui naturalmente fu connessa per secoli, sta ritornando ad essere un tassello importante a livello mondiale. Non a caso finì nella disputa internazionale tra USA e Cina per la nuova via della Seta. Trieste fu la bocca di Vienna, per l'Impero, come Fiume lo fu per Budapest. La storia non la si può cancellare, senza il suo passato asburgico Trieste sarebbe rimasta un villaggio periferico dimenticato dal mondo e chi ciò non lo accetta, dovrà farsene una santa o non santa ragione. 

mb

fonte foto




Lasciare un commento