venerdì 1 marzo 2013 - Gaetano Rizza

The Economist preferisce i Gargamella

Evidentemente loro preferiscono i Gargamella posizionati ad angolo retto (90°) nei confronti di chi, in Italia e in Europa, ci sta spolpando. Pare che la cosa piaccia a molti, a quanto pare.

The Economist se n’è uscito con una copertina, quella del numero che sarà nelle edicole sabato 2 marzo, dedicata alle elezioni appena svoltesi in Italia. Come spesso accade però non è molto cortese nei confronti degli elettori italiani, in particolare quando questi non sono d’accordo col modo di vedere dei padroni della rivista.

Eppure ci vorrebbe così poco a farli felici. Basterebbe farsi rendere simpatici tutti i leader falliti della politica di sinistra, da Prodi a Veltroni a Bersani e il gioco sarebbe presto fatto, potremmo evitarci di farci confezionare copertine ridicolizzanti quale “Send in the clowns” (Entrino i clown) come quella nelle edicole di tutto il mondo oggi con le immagini di Beppe Grillo e di Silvio Berlusconi.

Evidentemente loro preferiscono i Gargamella posizionati ad angolo retto (90°) nei confronti di chi, in Italia e in Europa, ci sta spolpando.

Pare che la cosa piaccia a molti, a quanto pare.



2 réactions


  • FedeS (---.---.---.250) 1 marzo 2013 14:00

    In comune il pdl e il M5S hanno molte cose.

    1) Programma pieno di belle parole
    2) Programma vuoto di contenuti concreti
    3) Senza il leader non sanno da che parte girarsi

    A fare i permalosi non si va da nessuna parte, in quest’articolo non c’è alcuna critica costruttiva in risposta all’Economist.

  • (---.---.---.199) 2 marzo 2013 23:21

    i giornali non devono "aver rispetto degli elettori", è una emerita stronzata.


    10 anni fa’ abbiamo bombardato un paese (IRAQ) senza preoccuparci, salvo scoprirlo dopo, che ad una buona metà della popolazione il buon Saddam andava benone.

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