giovedì 23 settembre 2021 - Riccardo Noury - Amnesty International

Thailandia, primo passo avanti verso il divieto di tortura

Il 16 settembre il parlamento ha approvato in linea di principio una proposta di legge che introduce i reati di tortura e di sparizione forzata.

Non si era mai arrivati fino a questo punto. Si è trattato dunque di un voto importante ancorché ancora simbolico, dato che ora si tratterà di arrivare a un testo unico che tenga conto di tre precedenti proposte di legge (una delle quali formulata dal governo già nel 2016 e rimasta lettera morta) e, soprattutto, di scriverlo bene.

C’è la possibilità concreta che s’inizi a mettere in discussione la cultura dell’impunità che rende impossibile ottenere giustizia per le vittime di violazioni dei diritti umani e di vietare non solo la tortura e le sparizioni forzate ma anche la prassi illegale di espellere persone verso paesi dove rischiano la tortura.

L’impegno preso dal parlamento è di andare al voto finale all’inizio del 2022, 15 anni dopo la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.




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