giovedì 7 marzo 2019 - Aldo Funicelli

TAV: la visita di Zingaretti un prezzo da pagare

La visita ai cantieri del TAV (del tunnel esplorativo) è il prezzo che Zingaretti deve pagare alle correnti ostili interne, per non passare come amico dei grillini, e anche per le prossime elezioni regionali in Piemonte.


Avrebbe potuto scegliere un altro modo, per cominciare la sua segreteria o un altro posto: una visita a Taranto, al quartiere Tamburi, dove i bambini non possono andare a scuola. In Sicilia, per capire cosa sta succedendo nel PD siciliano con l'arresto dell'ex deputato Ruggirello, ex deputato regionale e candidato (non eletto) alle ultime elezioni per il Senato.

Oppure in Calabria, dove oggi hanno arrestato degli imprenditori italiani che facevano lavorare a nero, per pochi spicci, dei migranti (con l'aggravante della violenza sessuale. Dalla Calabria avrebbe potuto fare una puntatina al nord, nel milanese, dove ogni tanto i siti (illegali) di stoccaggio rifiuti vanno a fuoco.

Ecco, queste sì che sono storie criminali. Il blocco del tunnel in Val di Susa (su cui leggo che nemmeno i francesi hanno ancora messo un euro), è solo una questione di facciata.

Foto: Wikipedia



1 réactions


  • pv21 (---.---.---.89) 10 marzo 2019 19:49

    E’ vero > Non c’è fretta per la Tav dopo che il Governo si è preso 6 mesi per ridiscutere il progetto (ricompresa la clausola di dissolvenza).

    Come dire che sul tema è calato il silenzio; almeno fino alle Europee.

    Ora il rilancio dell’economia passa per la "Via della Seta" e, magari, per lo sblocca Cantieri e un nuovo Codice degli appalti..

    Prima tappa "chiudere" il caso della Diciotti.

    Saluti


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