giovedì 26 settembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Somalia, la guerra dei droni Usa che non fa notizia

La notizia della strage di contadini del 19 settembre ad opera di un drone Usa in Afghanistan ha fatto il giro del mondo.

L’impiego dei droni in Somalia per combattere il gruppo armato al-Shabab passa invece quasi sempre inosservato.

Ne avevamo parlato qui, a marzo, evidenziando come il rischio di uccidere o ferire civili fosse favorito da criteri del tutto elastici nella selezione degli obiettivi: per essere un bersaglio legittimo è sufficiente essere un maschio adulto residente in una zona la cui popolazione è ritenuta simpatizzare col gruppo armato.

Se le cautele sono così scarse, non stupisce che dall’aprile 2017 al marzo 2019 siano stati uccisi almeno 14 civili e altri otto siano rimasti feriti.

Non è noto se, negli ultimi mesi, vi siano state ulteriori vittime civili. A preoccupare è il numero degli attacchi coi droni: erano stati 47 nel 2018, sono stati 49 nei primi otto mesi di quest’anno.

Finora, l’Africom (il Comando delle forze armate statunitensi in Africa) ha riconosciuto solo due vittime civili, una donna e un bambino, in un attacco del 2018.




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