martedì 14 ottobre 2014 - SiriaLibano

Siria: uso di cluster bombs contro i civili

Cluster bombs in Siria (SNHR.org)

Le bombe a grappolo, gli ordigni letali banditi dalla legislazione internazionale, sono state usate dal regime siriano contro la sua stessa popolazione per ben 83 volte dall’inizio dell’anno a settembre scorso in diverse regioni della Siria.

E’ quanto denunciato dalla Rete siriana per i diritti umani, che ha documentato l’uccisione di 49 persone, per lo più civili tra cui donne e bambini, caduti sotto bombardamenti con le temibili cluster bombs.

La piattaforma che da anni monitora le violazioni in Siria, ha documentato da gennaio a settembre di questo anno l’uccisione sul posto per cluster bombs di 48 civili. Tra questi figurano 16 minori di cui diversi bambini, e 4 donne.

I feriti, alcuni mutilati a vita, sono oltre 250. Le bombe a grappolo uccidono però anche e soprattutto dopo il bombardamento. Negli ultimi nove mesi, il bilancio dei morti è salito a 64 persone (16 vittime uccise dopo i raid), di cui sette minori e tre donne.

La metà delle vittime sono donne e bambini e il 98% delle vittime sono civili. La regione più colpita è Aleppo, seguita da Hama, Idlib, Damasco, Homs e Qunaytra.

L’uso di cluster bombs in Siria da parte del regime contro zone civili è ampiamente documentato dal 2012. Si leggano questo rapporto e questo



8 réactions


  • (---.---.---.212) 14 ottobre 2014 17:56

    Contro i civili armati.


  • (---.---.---.98) 14 ottobre 2014 18:11

    Quando i rapporti, le foto e i video mostrano donne e bambini feriti uccisi dalle cluster, si parla di civili, è evidente che i civili non sono armati.

    Capisco che questo non piaccia a chi tenta di riabilitare Assad, e far finta di nulla è funzionale alla causa; ma l’uso di cluster e i morti civili sono un dato di fatto, che piaccia o no.

  • (---.---.---.238) 14 ottobre 2014 23:36

    Non so dove stia la verità ma certamente i nostri giornali e i nostri giornalisti che formano le menti (informano) non raccontano la verità:

    «Udo Ulfkotte è uno dei più importanti giornalisti tedeschi, molto premiato e che ha lavorato per 17 anni per uno dei maggiori giornali tedeschi: il Frankfurter Algemeine Zeitung (FAZ). Ulfkotte spiega il dietro le quindi del giornalismo occidentale e illustra che la CIA orchestra gli articoli che leggeremo e guarderemo in TV in modo da seguire gli interessi americani.»

    http://www.kensan.it/articoli/Giorn...

    Io non credo più alle notizie che sono certamente sulla linea dell’agenda USA.


  • (---.---.---.47) 15 ottobre 2014 00:32

    Lei può pure non credere alle notizie che non le piacciono, può pure non credere alle denunce di Amnesty e HRW, perchè non fa una cosa semplicissima, cerchi su youtube le centinaia di video che mostrano il loro uso, e i video dei corpi straziati delle vittime. Questo è facile no? Non sarebbe filtrato dalla stampa mainstream. Potrei agevolarle il lavoro, se vuole le posto in 1 minuto almeno 20 link, ma scommetto che ancora non ci crederebbe.

    Io nel mio post ho parlato di foto e video, lei come ribatte? Citando la nostra stampa e nostri giornali. Temo non ci sia peggior sordo di chi non vuole sentire. 

  • (---.---.---.74) 16 ottobre 2014 02:52

    A volte le agenzie di intelligence, arrivano nel vostro ufficio e vogliono che tu scriva un articolo. Ricordo solo [per esempio] che l’agenzia tedesca di intelligence degli Esteri, il Bundesnachrichtendienst - è solo una organizzazione sorella della Central Intelligence Agency [CIA], infatti fu fondata dalla agenzia di intelligence americana - è venuta nel mio ufficio e mi volevano far scrivere un articolo sulla Libia che riguardava il colonnello Muammar Gheddafi.

    Mi hanno dato un sacco di informazioni segrete e volevano solo che firmassi l’articolo con il mio nome. L’ho fatto. È stato pubblicato nella Frankfurter Algemeine Zeitung (FAZ). L’articolo uscito con la mia firma riguardava di come Gheddafi ha segretamente cercato di costruire una fabbrica di gas velenoso, era una storia che è stata stampata il giorno dopo in tutti i giornali del mondo, ma io non ho avuto alcuna informazione su questo fatto, [la CIA ha scritto l’articolo].

    http://www.kensan.it/articoli/Giorn...


    • (---.---.---.109) 16 ottobre 2014 08:23

      una volta nel mio ufficio è entranto Antani in supercazzola... voleva che scrivessi un commento. poi boh, non ricordo. 


    • (---.---.---.107) 16 ottobre 2014 17:45

      http://www.amazon.de/dp/3864451434

      "Giornalisti comprati"
      di Udo Ulfkotte
      Bestseller
      Amazon.de

      Ovviamente tu sei antani mentre Udo è uno dei principali giornalisti tedeschi.


    • (---.---.---.107) 16 ottobre 2014 17:51

      Ovviamente a parte le sparate dei commentatori che non rispondono a nessuno per quello che scrivono, l’articolo che Udo Ulfkotte riporta nel suo libro esiste ed è ben presente nel Frankfurter Algemine Zaitung e in tutti i giornali del mondo compresa La Repubblica e le altre testate che diffondono propaganda a mani basse.

      Chi è interessato può leggere la stampa tedesca e cercare nell’archivio della FAZ.


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