giovedì 7 gennaio - UAAR - A ragion veduta

Secondo ricercatori Usa, il nazionalismo cristiano rende più difficile superare la pandemia

Sappiamo che la pandemia non avrà una conclusione finché abbastanza statunitensi non saranno vaccinati, e uno dei principali ostacoli che impediscono alle persone di fare le iniezioni potrebbe essere il nazionalismo cristiano: l’ideologia che comprende (tra le altre cose) anche il rigetto della scienza e giurare fedeltà a leader politici di destra.

Secondo una nuova ricerca pubblicata dalla rivista Socius di docenti di sociologia Andrew L. Whitehead e Samuel L. Perry – che hanno anche scritto il libro Taking America Back for God: Christian Nationalism in the United States i nazionalisti cristiani «sono più propensi a mettere in dubbio la sicurezza dei vaccini» e «ad essere disinformati su questo tema».

Si trovano in mezzo alla strada che ci darà la possibilità di superare il virus.

Ecco cosa hanno fatto Whithead e Perry: hanno analizzato un Survey of American Fears condotto dai ricercatori della Chapman University nel 2019. Nello specifico, hanno esaminato il dato di coloro che hanno risposto sostenendo affermazioni anti-vacciniste (che i vaccini causino autismo, che i genitori dovrebbero poter decidere se vaccinare o meno i propri figli, che i bambini fanno troppi vaccini, che i vaccini non sono efficaci, ecc.). Hanno esaminato anche come queste persone rispondevano alle domande sul nazionalismo cristiano (che dovremmo essere una nazione cristiana, che il governo dovrebbe consentire – rendere obbligatorie – le preghiere nelle scuole pubbliche, ecc.). Quindi hanno combinato entrambi i risultati in un singolo indicatore, così da poter essere comparati.

 

Il risultato?

Gli statunitensi che si trovavano in accordo con le misure del nazionalismo cristiano avevano una maggiore probabilità di sposare attitudini anti-vacciniste, anche dopo aver isolato altre influenze come partito politico, ideologia politica, religiosità, etnia e persino istruzione.

https://blog.uaar.it/2021/01/05/sec...

In un pezzo per NBC News, Whitehead spiega che sebbene quel sondaggio non fosse nello specifico sulla COVID, il risultato sarebbe stato probabilmente lo stesso. Ciò deve essere tenuto in conto quando proviamo a figurarci come diffondere il vaccino.

Questa è una preoccupazione significativa. L’ideologia nazionalista cristiana quasi certamente rappresenterà un ostacolo per una sensibile minoranza di statunitensi che ha bisogno del vaccino. I politici e i professionisti della sanità avranno bisogno di superare questa difficoltà per pianificare e mettere in pratica una qualunque strategia di vaccinazione su larga scala.

E voi che pensavate che la negazione dell’evoluzionismo da parte dei cristiani conservatori fosse un male.

La propaganda anti-scientifica abbracciata dai cristiani di destra sta letteralmente uccidendo delle persone – e potrebbe continuare a uccidere persone finché masse disinformate rinunciano a fare le iniezioni mentre si incoraggiano altri a fare lo stesso. Occorre tenere a mente che i cristiani conservatori hanno mostrato uno scarso riguardo per le restrizioni sulla COVID, pretendendo che le chiese rimanessero aperte e tenendo grandi eventi con persone senza mascherina nonostante i pericoli che questi raduni ponevano per la collettività.

L’abilità della nostra nazione di salvarsi richiederà anche convincere l’opinione pubblica a fidarsi più della scienza che della religione – o almeno di fidarsi più dei medici che degli esponenti cristiani del culto della morte.

Hemant Mehta

Senza dimenticare che il nazionalismo cristiano viene esportato in tutto il mondo, Italia compresa.

Articolo originale in inglese su Friendly Atheist del 3 gennaio 2021 pubblicato sul nostro blog per gentile concessione dell’autore; traduzione a cura di Valentino Salvatore.

 



1 réactions


  • Guido (---.---.---.148) 11 gennaio 09:26

    Per fortuna oggi SS Francesco li contrasta, speriamo serva, ritardi a parte


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