Rovereto. Narrazioni di pace per il disarmo nucleare con Ican
PRESENTAZIONE su FARO DI ROMA
Rovereto. Narrazioni di pace per il disarmo nucleare con Ican
Venerdì 13 novembre 2026
ore 18:00 (Durata: 3 ore)
Centro per la Pace – Via Vicenza, 5 – Rovereto – sopra P.zza Podestà, Rovereto (TN)
Rovereto. Narrazioni di pace per il disarmo nucleare con Ican
Venerdì 13 novembre 2026 – ore 18
ROVERETO. c/o Centro per la Pace – Via Vicenza, 5 – Rovereto – sopra P.zza Podestà
Laura Tussi e Fabrizio Cracolici – in un incontro online - presentano il saggio antologico
“Narrazioni di pace. Voci, idee e pratiche per un mondo senza guerra”
ll libro invita a riscoprire il valore della memoria, dell’educazione e dell’impegno.
L’incontro è promosso dal Centro Pace ecologia e diritti in rete con le Donne in Nero di Rovereto, l’A.N.P.I. Rovereto-
Vallagarina e l’ARCI Brentonico.
"La nonviolenza attiva viene ricordata nel libro soprattutto per il tema del disarmo nucleare universale - per cui i due attivisti e scrittori Laura Tussi e Fabrizio Cracolici si spendono soprattutto con il tramite della denuncia scritta e con la Campagna ICAN, Premio Nobel per la pace 2017, di cui sono membri attivi. La nonviolenza non è debolezza o rinuncia alla lotta, ma la forma più alta e radicale di coraggio politico: un metodo rigoroso per trasformare i conflitti armati senza distruggere l'avversario, ma per riaffermare i diritti umani calpestati e per costruire istituzioni giuste.
In questo orizzonte, il dialogo interculturale trova il suo fondamento ontologico nel riconoscimento dell'unica razza umana. Superare le barriere fittizie del nazionalismo e del suprematismo significa ritrovare il senso profondo dell'appartenenza a un'unica grande famiglia. Risuona qui, con una forza inalterata, il monito di Vittorio Arrigoni: "Restiamo Umani". Un grido di giustizia e amore che non è solo un atto di solidarietà, ma un richiamo etico inderogabile. La memoria dell'antifascismo storico, della lotta di liberazione e della memoria delle deportazioni politiche e razziali non è mai un rituale stanco o una celebrazione retorica, ma la bussola che orienta il nostro sguardo sul presente. Memoria e attualità si fondono: ricordare chi ha lottato, donne e uomini contro la tirannide di ieri, serve a ripudiare con fermezza tutte le guerre di oggi, a rifiutare la spinta del riarmo e a denunciare la complicità silenziosa di fronte ai massacri del nostro tempo.
Infine, questa architettura di pensiero non rimane confinata nel perimetro della speculazione intellettuale, ma si incarna nel valore civile e associativo. L'impegno che passa attraverso reti come l'A.N.P.I., le associazioni culturali e il volontariato diffuso ci dimostra che la pace si costruisce anche dal basso, tessendo legami di comunità. Non è compito di singoli eroi, ma frutto di una corresponsabilità collettiva.
Trasformare la pace in una pratica concreta di giustizia e nonviolenza significa uscire dall'isolamento, fare rete, dare voce a chi non ha voce e sottrarre il futuro alla dittatura del fatalismo bellico.
Leggere e attuare i percorsi di narrazione della pace significa, in ultima analisi, accettare la sfida più alta del nostro tempo: dimostrare che un'alternativa alla barbarie non solo è auspicabile, ma è già in cammino nelle pratiche quotidiane di migliaia di donne e uomini che scelgono, ostinatamente, di rimanere umani".
Dalla Recensione di Vittorio Agnoletto al libro Narrazioni di pace di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici.
A seguire la condivisione di un breve video del Coro Amwaj - unica scuola corale in Palestina, fondata nel 2015, con musica occidentale e araba.
Incontro in avvio della mobilitazione “Per una economia di pace” per welfare e diritti, contro il riarmo e la spesa militare promossa da Sbilanciamoci! e Rete Italiana Pace e Disarmo con le proposte per una manovra alternativa insieme alle proposte per fermare il riarmo e ridurre le spese militari.
Informazioni su www.rovepace.org o [email protected]

Per maggiori informazioni:
Andrea Trentini
