mercoledì 15 novembre 2023 - Riccardo Noury - Amnesty International

Referendum in Australia sui diritti dei nativi: resteranno ancora senza voce

I risultati ufficiali hanno rispettato, purtroppo, i pronostici. La proposta referendaria per modifiche costituzionali in favore dei popoli nativi australiani è stata respinta.

Se i sì avessero vinto, in parlamento si sarebbe costituito un organismo denominato “Voce”, che avrebbe rappresentato le popolazioni aborigene e quelle dello stretto di Torres.

Così, oltre due secoli dopo l’insediamento britannico e 15 anni dopo le prime scuse ufficiali per le violazioni dei diritti umani provocate dalle politiche governative – come l’allontanamento forzato dei bambini e delle bambine dalle famiglie – le popolazioni native australiane restano ancora senza voce.

Amnesty International Australia ha commentato negativamente l’esito del referendum, chiamando in causa la massiccia disinformazione prodotta sulle piattaforme social e il mai rimosso mito della “Terra Nullius”, la falsa affermazione che quando l’Australia venne colonizzata 235 anni era “la terra di nessuno”.

 




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