lunedì 13 gennaio 2014 - Francesco Russo

Pubblicità: nel 2013 cresce grazie al mobile e ai social media

La pubblicità è cresciuta grazie al mobile e ai social media ma soprattutto si adegua ad un cambiamento in atto. Grazie anche a questi numeri: alla fine del 2013 in Italia sono 7,5 milioni i tablets e 37 milioni gli smartphones; sono 28 milioni gli italiani che ogni mese frequentano i social media. Il mobile advertising cresce del 130%, mentre la pubblicità sui social media cresce del 75%. 

Nel nostro paese è in atto un cambiamento radicale, nonostante tutte le difficoltà, e questo cerchiamo di raccontarlo qui sul nostro blog, giorno per giorno. Il cambiamento riguarda sempre più il nostro modo di rapportarci con le nuove tecnologie e con le enormi opportunità che esse offrono.

Sappiamo bene che questo cambiamento nel nostro paese è difficile ma nei fatti è più avanzato di quanto non si creda. Stanno cambiando le nostre abitudini, cambia il modo di entrare in contatto con le persone, cambia il modo di fruire delle notizie e delle informazioni e cambia il modo attraverso il quale riusciamo ad approvvigionarci delle stesse. Tutto questo comporta quindi il superamento di certi paradigmi che solo fino a poco tempo fa credevamo quasi insuperabile. E la pubblicità che ha sofferto molto del passaggio dagli Old ai New Media, si adegua a questo cambiamento e i dati che l’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano sta raccogliendo, in preparazione del report (settima edizione) in uscita a marzo 2014, lo confermano.

la Pubblicità cresce grazie a questi numeri:

  • 7,5 milioni di tablets e 37 milioni di smartphones;
  • cresce il numero di utenti che accede al web da Mobile: il 90% gli utenti che navigano il Web da smartphone sono il 90% di quelli che lo navigano da pc.

Il mercato della pubblicità, come dicevamo, ha recepito prontamente il cambio di abitudini in corso: tra il 2012 e il 2013 la mobile advertising, cioè la pubblicità veicolata tramite i telefonini ha registrato una crescita del 130% passando da 89 a circa 200 milioni di euro. Anche l’advertising sui Social Media nel corso del 2013 fa un bel salto in avanti: più 75%, arrivando a sfiorare i 100 milioni di euro, trascinata in particolare dalla crescita di Facebook.

Cresce la Pubblicità su Mobile

Per quanto riguarda la Pubblicità su Mobile, o Mobile Advertising, i dati dell’Osservatorio New Media & New Internet, stimati sulla base dei dati a consuntivo sui primi 9 mesi, mostrano come il 2013 abbia fatto registrare un forte balzo in avanti nella crescita del mercato: mentre tra il 2011 e il 2012 i ricavi dalla Pubblicità su Mobile Adv erano cresciuti del 56%, il tasso è più che raddoppiato tra il 2012 e il 2013: circa +130%, con un passaggio da 89 milioni di euro a poco più di 200 milioni.

La Pubblicità nel 2013 cresce grazie al Mobile e ai Social Media

Cresce la Pubblicità sui Social Media

In crescita anche la Pubblicità sui Social Media, o Social Media Advertising, in Italia che incrementa il proprio tasso di crescita, infatti: se tra il 2011 e il 2012 aveva ottenuto un +60%,tra il 2012 e il 2013 è cresciuta del 75%, passando da 55 milioni di euro a circa 95 milioni. Tante e diverse le motivazioni che stanno attirando l’interesse degli investitori sui Social Media: l’attitudine alla profilazione degli utenti, in grado di aumentare l’efficacia dell’advertising, rivolto a target mirati; la capacità nell’abilitare l’interattività con l’utente.

La stragrande maggioranza di questo fatturato, come c’era da immaginarsi, è nelle mani di Facebook, con un ruolo chiave della componente Mobile: circa il 70% degli utenti infatti vi accede anche in mobilità su smartphone e tablet.

La Pubblicità nel 2013 cresce grazie al Mobile e ai Social Media

Allora che ne pensate? C’è il rischio secondo voi che la pubblicità possa diventare invasiva anche sul Mobile e sui Social Media oppure si adeguerà anche da questo punto di vista? Raccontateci la vostra opinione.



1 réactions


  • (---.---.---.70) 14 gennaio 2014 09:36

    La pubblicità è già invasiva, ma il problema non sono tanto gli smartphone ed i social media.
    Il problema è che ormai la pubblicità ti raggiunge mentre aspetti la metropolitana, mentre viaggi in automobile, mentre cammini per strada.
    La domanda che mi faccio è: dobbiamo considerare positiva la crescita della pubblicità o la dobbiamo considerare come una forma di inganno che esagera all’infinito le qualità dei prodotti e dei servizi?


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