giovedì 24 settembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Pena di morte, tema elettorale di Trump: sesta esecuzione federale

Prima dell’inizio del 2020, l’ultima esecuzione di una condanna a morte federale negli Usa risaliva al 2003.

Ma quest’anno il presidente Trump ha deciso che 17 anni erano abbastanza e che il tema della pena capitale potesse cinicamente essere utilizzato per ottenere consenso elettorale.

Con quella di ieri, avvenuta nel braccio della morte di Terre Haute, in Indiana, le esecuzioni di condanne a morte federali sono state sei. Una di queste ha destato proteste da parte dei rappresentanti dei popoli nativi, che avevano espresso la loro contrarietà alla pena di morte.

Domani è prevista la settima esecuzione: a essere messo a morte con una dose di pentobarbital sarà Christopher Vialva, e sarà il primo afroamericano ucciso dalla giustizia federale di Trump.

Così, sotto Trump saranno stati messi a morte più prigionieri rispetto al totale delle presidenze statunitensi dal 1963 al 2003.

 




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