venerdì 31 gennaio - Riccardo Noury - Amnesty International

Pena di morte e USA: in Colorado nuovo tentativo di abolire

La prima esecuzione di una condanna a morte in Colorado avvenne nel 1859. L’ultima nel 1997, 23 anni fa.

Nel 2007 il movimento abolizionista promosse la prima iniziativa parlamentare per cancellare la pena capitale dalle leggi dello stato.

Da allora i tentativi sono stati sei, tutti falliti.

Ma con i sondaggi che mostrano una tendenza mai così favorevole dal 1972 verso l’abolizione della pena di morte, è in atto il settimo. E forse sarà quello buono.

La proposta è “bipartisan”: la sostengono i repubblicani Jack Tate, Kevin Priola e Owen Hill e i democratici Julie Gonzales, Jeni Arndt e Adrienne Benavidez.

Ad appoggiarla è Gail Rice Van der Jagt, fratello di Bruce, un agente di polizia assassinato a Denver nel 1997:

“La pena di morte nega la possibilità del perdono, della riconciliazione e della redenzione, che sono al centro della mia fede cristiana”.

Il primo passaggio, alla commissione Giustizia del Senato, è stato superato il 28 gennaio.

Il governatore Jared Polis ha dichiarato di essere pronto a firmare la legge, se passerà le varie fasi di approvazione parlamentare e, pur in assenza di retroattività, e a commutare le tre condanne a morte in attesa di esecuzione.

Ci sono dunque buone possibilità che il Colorado diventi presto il 22° stato abolizionista degli Usa.

 




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