mercoledì 18 marzo - Riccardo Noury - Amnesty International

Patrick Zaki: in Egitto udienza convocata e rimandata

Alla fine non è successo nulla.

Ieri sera si era diffusa la notizia dell’anticipo dell’udienza, originariamente fissata al 21 marzo, per decidere se rinnovare o meno la detenzione preventiva di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna fermato ormai 40 giorni fa mentre rientrava in patria per visitare la famiglia.

Si diceva che, mentre l’attività dei tribunali era ferma per due settimane come misura di contrasto alla diffusione del Covid-19, le procure sarebbero andate avanti.

Invece l’udienza dinanzi alla Procura speciale per la sicurezza dello stato non ha avuto luogo e non è chiaro quando verrà riconvocata.

Patrick Zaki resta dunque nel carcere di Tora, di cui sono tristemente noti il sovraffollamento e l’inadeguatezza dei servizi igienico-sanitari: un ambiente in cui il Covid-19 potrebbe facilmente prosperare.

Per questo, sarebbe necessario intanto rilasciare tutte le migliaia di persone che nelle carceri egiziane non dovrebbero proprio trovarsi, compreso Patrick Zaki. Per poi prendere misure per garantire protezione dal coronavirus e cure mediche a tutta la popolazione carceraria.




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