lunedì 1 febbraio - Riccardo Noury - Amnesty International

Oggi udienza per Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato un anno fa

Si terrà oggi, lunedì 1° febbraio, la nuova udienza per decidere se rinnovare o meno la detenzione preventiva di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna fermato al Cairo il 7 febbraio 2020 e formalmente arrestato, dopo ore di sparizione forzata, il giorno successivo nella città di Mansura.

L’ex ricercatore dell’ong Iniziativa egiziana per i diritti della persona è detenuto senza processo da quasi un anno, ufficialmente per le indagini in corso sui presunti reati di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.

Di fatto, non c’è nulla su cui indagare: si tratta di accuse false e pretestuose, così come quelle che raggiungono migliaia di prigionieri di coscienza egiziani.

Non è chiaro quando verrà reso noto l’esito dell’udienza: l’ultima volta, a metà gennaio, l’avvocata Hoda Nasrallah ha dovuto attendere oltre 48 ore prima di essere informata che la detenzione preventiva era stata prolungata di altri 15 giorni.

La speranza è che le autorità giudiziarie decidano che un anno di detenzione arbitraria, illegale e crudele possa bastare.

Sul sito e sugli account social di Amnesty International Italia sarà possibile seguire gli aggiornamenti.

 




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