giovedì 21 luglio - Riccardo Noury - Amnesty International

Nigeria, tre condanne alla lapidazione per omosessualità

Mentre in Liberia il Senato ha approvato l’abolizione della pena di morte, in un altro stato africano, la Nigeria, c’è stato uno sviluppo molto preoccupante.

Un tribunale dello stato di Bauchi ha emesso tre condanne alla lapidazione nei confronti di altrettanti uomini giudicati “colpevoli” di essere omosessuali.

I tre imputati, di 20, 30 e 70 anni, non hanno potuto avere assistenza legale e sono stati condannati sulla base, secondo il giudice, delle loro “confessioni”.

Bauchi è uno dei 12 stati della Nigeria, molti dei quali nel nord, che applicano la shari’a. L’articolo 134 del codice penale dello stato prevede che “chiunque commetta il reato di sodomia sarà punito con la morte tramite lapidazione o ogni altro metodo deciso dallo stato”.

Negli stati dove non è applicata la shari’a, l’omosessualità è comunque un reato punibile con 14 anni di carcere.

I tre condannati hanno ora 30 giorni di tempo per ricorrere in appello.

 

 




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