mercoledì 14 ottobre - Damiano Mazzotti

Nella testa del Dragone. I vissuti cinesi di una donna italiana

Giada Messetti ha sintetizzato la cultura cinese e ha descritto i grandi progetti geopolitici cinesi in un libro armonioso e razionale: “Nella testa del Dragone. Identità e ambizioni della Nuova Cina” (https://www.offichina.com/cv, Mondadori, 2020, 185 pagine, euro 18).

L’egemonia globale cinese si è mostrata al mondo durante le Olimpiadi del 2008, dopo l’avvenuta l’istituzionalizzazione dell’ingresso della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio (2001). Dal 2013 in Cina opera il supercomputer più veloce del mondo. Dal 2015 il numero dei miliardari cinesi ha supero quello dei miliardari americani. Nel 2019 il numero delle più grandi aziende cinesi ha superato quello delle più grandi aziende americane (classifica “Fortune Global 500”). Quattro decenni fa il novanta per cento dei cinesi sopravviveva con un reddito molto indicativo di meno di due dollari al giorno, oggi sono solo il tre per cento dei cittadini (in gran parte mangiavano piante e animali in un’economia di sussistenza). Oggi il reddito medio procapite è di 8100 dollari (p. 128).

La Cina è il Regno di Mezzo imbevuto di telecamere. Nel 2018 esistevano più di duecento milioni di telecamere di sorveglianza. L’obiettivo è quello di arrivare a una telecamera ogni tre persone (p. 107). Esiste già l’obbligo del riconoscimento facciale per chi compra una scheda telefonica, per l’ingresso nei posti di lavoro (a quanto pare moltissimi cinesi gradiscono le telecamere poiché si sentono più sicuri, p. 115). Il sistema satellitare Beidou sta facendo concorrenza al GPS, esistono già due stazioni spaziali sperimentali e una struttura complessa orbitante attorno alla Terra. Nel 2019 una sonda cinese è riuscita ad arrivare per la prima volta sul lato oscuro della Luna.

Per quanto riguarda la Burocrazia, tutte le nazioni sono paesi simili. Il presidente Hi Jinping (pronunciato Sci Ginpin) ha fatto votare una modifica alla Costituzione per eliminare il vincolo dei due mandati, e permettere così la terzo mandato molto simile a un incarico a vita. In ogni caso “i membri del Comitato permanente raggiunti i sessantotto anni di età, sono costretti a dimettersi” (tranne il premier Li Keqiang se ho capito bene; https://it.wikipedia.org/wiki/Li_Keqiang).

Una norma come questa applicata al Parlamento italiano, risolverebbe molti problemi gerontocratici che impediscono i cambiamenti più innovativi. In effetti, se è probabilmente giusto che un Presidente della Repubblica in Italia debba avere almeno una maturazione di esperienze di vita di cinquant’anni, forse non è giusto che una persona troppo anziana (con pochi anni da vivere), con una formazione antiquata, e con pensieri ingessati dal tempo, decida della vita e della morte di milioni di cittadini di tutte le età con molti anni da vivere, condizionati da sconsiderate scelte altrui poco altruiste (una soluzione potrebbe essere quella di allargare il voto ai sedicenni).

Comunque il presidente Hi Jinping ha avuto il merito di porre un freno alla corruzione dilagante a tutti i livelli (pubblici e privati), creando una Commissione di supervisione nazionale, al di sopra della magistratura ordinaria, che può colpire tutti, non solo i funzionari di partito. Ora anche “l’inadempienza ai doveri” di un funzionario viene considerata un reato penale. Chiaramente questa Commissione è diventata “un’istituzione strategica, una vera e propria forza di “controllo ideologico” e di “fedeltà” ai dettami di Xi Jinping” (p. 36).

Durante il Congresso del partito del 2017 il presidente cinese ha sottolineato l’importanza del Sogno della rinascita della forza millenaria cinese. Ma non si tratta di un sogno di successo economico individuale all’occidentale, bensì di “un sogno collettivo, in cui il singolo si impegna e lavora per raggiungere anche il successo di tutti gli altri, ovvero del paese”. Oltretutto il pensiero cinese è circolare, più olistico di quello analitico occidentale, e si sa adattare meglio al contesto e alle concatenazioni (Richard Eugene Nisbett, psicologo americano).

Hi Jinping sembra voler seguire le orme di Mao Zedong. In effetti è diventato “un uomo solo al comando”: “è presidente della Repubblica, segretario generale del partito, comandante in capo della Commissione militare, presidente della Commissione per la sicurezza nazionale, capo del Gruppo centrale per le riforme, capo del team economico, cuore del partito” e capo dei media (nella sua gestione centralizzata e imperialista sembra seguire un progetto di “caos armonioso”).

In conclusione “L’obiettivo principale di Xi Jinping non è di natura esclusivamente politica, come quello di Mao Zedong, né economica, come quello di Deng Xiaoping, ma abbraccia una visione geopolitica”. Come disse Deng Xiaoping: “Nascondi le tue capacità e attendi il tuo tempo”. In ogni caso la Cina sta diventando “il più grande attore nella storia del mondo” (Lee Kuan Yew, ex premier di Singapore). Infatti la titanica iniziativa della Nuova Via della Seta è stata inserita nella Costituzione della Cina. E in effetti la parola Cina significa Paese del centro (del mondo).

Prima o poi il mondo si accorgerà che “ Due tigri non possono vivere sulla stessa montagna” (proverbio cinese). Ovviamente gli Stati Uniti non si limiteranno ad osservare. E siccome l’autrice ha sperimentato la potenza del riconoscimento facciale, per non prelevare più carta igienica del previsto in un bagno pubblico, posso solo sperare di avere la possibilità di vivere nella metà del pianeta gestito dagli Stati Uniti (la mezza montagna di una montagna vissuta pericolosamente).

 

Giada Messetti è una sinologa nata a Udine e ha vissuto a lungo in Cina. Ha collaborato e collabora con la Rai e varie testate. Insieme a Simone Pieranni ha ideato il podcast sulla Cina Risciò.

Per approfondimenti video approfonditi: https://www.youtube.com/watch?v=oDG2Fu8U_p0; https://www.youtube.com/watch?v=Go0wBj96t-o; www.youtube.com/watch?v=nhsvK4Cps6g.

 

Nota burocratica statale – “Il Politburo, detto anche Ufficio politico del Comitato centrale, è il vertice decisionale del Partito comunista cinese. Attualmente è formato da venticinque persone… Diversamente dai Politburo degli altri partiti comunisti, all’interno di quello cinese il potere è concentrato nel Comitato permanente, oggi composto da sette membri: il presidente, il premier e altri cinque” (nota a p. 20). Quindi i comitati con numeri esagerati non portano a fare nulla di concreto in tempi ragionevoli (guardiamo bene l’Europa e l’Italia per capire bene). La politica del figlio unico è stata abolita nel 2017, ma naturalmente è ancora presto per valutare le ripercussioni.

Nota economica – I numeri cinesi a mio avviso sono da considerare solo indicativi, date le inevitabili pressione politiche (anche quelli bancari e finanziari). Tuttavia, “la crescita nel 2019 è stata del 6,1 per cento, il dato più basso degli ultimi ventinove anni” (p. 39). I numeri molto alti di crescita economica sono possibili soprattutto quando si passa da un’economia agricola a un’economia industriale, e forse il processo di conversione economica è arrivato a maturazione. Ma l’inestimabile progetto economico globale della Nuova Via della Seta è appena iniziato, con investimenti logistici impressionanti e cooperazione internazionale a tutti i livelli. Naturalmente in molti casi la cooperazione è più o meno imposta, a livello finanziario, oppure politico. E si tratta del 70 per cento della popolazione mondiale e del 75 per cento delle risorse energetiche” (p. 44).

Nota bellica – “Ottenere cento vittorie in cento battaglie non è dimostrazione di grande abilità. Soggiogare il nemico senza combattere rappresenta la vera vetta dell’arte militare” (Sun Zi, generale e filosofo). Personalmente non credo nel grande mistero cinese descritto dall’autrice. La classe dirigente cinese è diretta dalle stesse pulsioni elementari di tutti gli esseri umani al potere (volontà di potenza personale e nazionale; amore per il potere economico e la vita molto agiata). Comunque sembra che qualcuno abbia “regalato” la strategica Groenlandia alla Cina. E non sembra che la Cina abbia già iniziato la colonizzazione mediatica dell’Africa, attraverso la tv digitale satellitare, che può trasmettere i format cinesi (p. 64). Quindi ci sarà più guerra culturale per tutti. Comunque dal 2013 Huawei non può più lavorare ai cavi per le telecomunicazioni che collegano direttamente gli Stati Uniti e dal 2014 è stata “esclusa dagli appalti pubblici sul suolo americano”.

Nota comparativa – Alle persone preoccupate dei pericoli virali, ricordo che in Cina l’inquinamento uccide più di un milione di cittadini, e fa ammalare molti stranieri che vivono in certe zone (p. 39). Gli investimenti nell’Intelligenza Artificiale saranno fondamentali per l’Europa, gli Stati Uniti, la Russia e la Cina (https://worldsummit.ai/speakers, online, il 14 ottobre). Per aggiornamenti geopolitici molto caldi: https://twitter.com/grahamtallison. Comunque il nuovo Coronavirus potrebbe fare molti danni alla popolazione americana, che in oltre il 30 per cento dei casi risulta obesa o diabetica (https://www.agoravox.it/Occidente-estremo-America-e.html, 2010). Oggi quasi il 20 per cento dei soldati americani soffre di obesità (Crack America, Massimo Gaggi, 2020, p. 42).

Nota mista – Consiglio http://www.sinaforum.com/chi-siamo e il libro del 2006 di Renata Pisu per cogliere meglio l’evoluzione storica dell’attuale identità cinese: “Cina, il drago rampante”. Qui consiglio alcuni articoli: https://www.analisidifesa.it/2018/02/sette-nuove-basi-cinesi-negli-arcipelaghi-del-mar-cinese-meridionale; https://it.insideover.com/politica/cina-giappone-ancora-ai-ferri-corti-le-isole-contese.html; https://www.tpi.it/esteri/cina-basi-militari-isole-artificiali-2018021289173; https://www.ilpost.it/tag/mar-cinese-meridionale (articoli vari sulla Cina); https://www.iusinitinere.it/mar-cinese-meridionale-la-strategia-della-cina-le-isole-artificiali-3425

Approfondimenti geopolitici globali: https://www.youtube.com/watch?v=Appw9lSrhTQ (settembre 2020); https://www.agoravox.it/Rampini-la-Cina-globalizzata-e-la.html (2019); https://fazieditore.it/catalogo-libri/destinati-alla-guerra (Graham Allson, 2018, la geopolitica); https://www.pandorarivista.it/articoli/trappola-di-tucidide-graham-allison (una recensione); https://www.ilmessaggero.it/blog/la_guerriera_uigura_libro_contro_la_cina-1370587.html (2009; www.imgpress.it/politica/una-donna-guida-il-popolo-uiguro-contro-il-regime-comunista-cinese; https://alexandracavelius.de (giornalista tedesca); http://www.agoravox.it/L-addio-alla-Cina-della-guerriera.html (una recensione fatta nel 2009, dopo circa un anno dalla fondazione di Agoravox); https://www.belfercenter.org/thucydides-trap/overview-thucydides-trap (il vangelo geopolitico). 



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