martedì 18 maggio - Riccardo Noury - Amnesty International

Mozambico, quel conflitto dimenticato tra islamisti, governo e mercenari

Per ciò che c’è nel suo sottosuolo – gas naturale, grafite, minerali preziosi e altro ancora – la provincia settentrionale mozambicana di Cabo Delgado avrebbe potuto essere uno dei luoghi più ricchi dell’Africa. Ma dopo decenni di mancati investimenti e povertà estrema, da tre anni e mezzo è il teatro di uno scontro feroce in cui vengono commessi crimini di guerra a ripetizione.

Non si contano i civili uccisi negli scontri iniziati nell’ottobre 2017 con l’attacco del gruppo armato islamista al-Shabaab alla città portuale di Mocímboa da Praia. Da allora, in un’escalation di violenza che ha visto protagonisti, oltre alle forze armate mozambicane, anche un gruppo di mercenari sudafricani denominato Dyck Advisory Group, i morti sono stati oltre 2000 e gli sfollati centinaia di migliaia.

Gli scontri più recenti si sono svolti alla fine di marzo a Palma: seguendo uno schema reiterato, al-Shabaab ha attaccato, le forze armate mozambicane incapaci di difendere la città si sono ritirare e sono arrivati i mercenari della Dag.

Le operazioni per salvare i civili si sono svolte in un modo che la dice lunga su quali siano state le priorità: prima i bianchi e pazienza per le donne, i bambini e le persone con disabilità del luogo, che purtroppo avevano la pelle nera.

Ad esempio nell’hotel Amarula si erano rifugiate 220 persone. I primi a essere portati via in un elicottero da sei posti sono stati 20 mercenari. A salire subito a bordo è stato il direttore dell’hotel, coi suoi due cani. Al più influente dei neri, il sindaco di Palma, è stato consentito di accodarsi in un secondo momento. L’elicottero ha fatto quattro voli e poi se n’è andato.

Molti degli altri, che avevano cercato di lasciare l’hotel a piedi dirigendosi verso una spiaggia per tentare di fuggire via mare, sono finiti in un’imboscata di al-Shabaab.

Aggiornamento: dopo la pubblicazione di vari articoli, compreso questo post, il gruppo DAG ha precisato che il direttore dell’albergo e i suoi due cani (due pastori tedeschi) sono stati salvati da un elicottero di un’altra compagnia privata.




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