venerdì 23 gennaio 2009 -
Il modello di business di Google, che per oltre il 98% al momento si basa su due prodotti Google adwords e Google adsense, sembra essere una delle pochissime risposte alla crisi basandosi come è noto sulla logica della lunga coda, che polverizza il business in una miriade di rivoli profittevoli, click che gli utenti dei servizi di Google ed in primo luogo della ricerca di rete effettuano ogni giorno.
Cosa succederà?
Microsoft perde, Google guadagna
Due eventi molto significativi sono avvenuti ieri nella borsa americana.
Il primo evento è stato il crollo di Microsoft la prima società tecnologica nel mondo. La famosa softwarehouse ha perso l’11,71% del suo valore azionario perchè i risultati del quarto trimestre hanno profondamento deluso il mercato dimostrando che Microsoft risente pienamente della crisi in corso e che si va configurando un 2009 davvero drammatico per questa società così importante e vincente nella storia dell’IT.
Il secondo evento è stato il buon risultato di Google, la seconda società tecnologica nel mondo, nel suo quarto trimestre che è andato oltre il risultato
Il secondo evento è stato il buon risultato di Google, la seconda società tecnologica nel mondo, nel suo quarto trimestre che è andato oltre il risultato
previsto dagli analisti e che rilancia quest’azienda, un pò provata nell’ultimo periodo dalla crisi del mercato.
Il modello di business di Google, che per oltre il 98% al momento si basa su due prodotti Google adwords e Google adsense, sembra essere una delle pochissime risposte alla crisi basandosi come è noto sulla logica della lunga coda, che polverizza il business in una miriade di rivoli profittevoli, click che gli utenti dei servizi di Google ed in primo luogo della ricerca di rete effettuano ogni giorno.
Perchè si tratta di cose importanti?
Microsoft e Google rappresentano due modelli di business alternativi: sommariamente parlando, il modello basato sul PC e su Windows e quello basato sulla rete e sul software come servizio.
Il primo sta entrando in una crisi crescente che è evidente da tempo ma che sta accelerando man mano che la bolla finanziaria esplode mordendo l’insieme delle attività e colpendo sempre più l’economia reale.
Il costo del software Microsoft è alto fin dal costo del sistema operativo, come sanno bene i tanti che acquistano un computer basato su Windows. Nella logica Microsoft c’è poi il pacchetto Office che costa molto anche quello e dunque dopo aver saturato l’occidente questa logica si sta rilevando inadatta allo sviluppo dell’’IT di oggi che coinvolge sempre più grandi masse in tutto il mondo.
Il costo del software Microsoft è alto fin dal costo del sistema operativo, come sanno bene i tanti che acquistano un computer basato su Windows. Nella logica Microsoft c’è poi il pacchetto Office che costa molto anche quello e dunque dopo aver saturato l’occidente questa logica si sta rilevando inadatta allo sviluppo dell’’IT di oggi che coinvolge sempre più grandi masse in tutto il mondo.
Il secondo modello è completamente diverso e sembra sposarsi alla perfezione con lo sviluppo della rete e con le nuove potenzialità che essa sviluppa.
Google a chi usa i suoi servizi di rete non chiede alcun costo di ingresso.
Basta avere una connessione di rete ed un browser, quale che esso sia, e
Basta avere una connessione di rete ed un browser, quale che esso sia, e
chiunque può utilizzare i servizi di Google.
Questi servizi sono già abbastanza maturi da configurare una vera e propria piattaforma alternativa a quella di Microsoft, dal momento che Google documenti, che mette insieme un elaboratore di testi, un foglio elettronico ed un programma per la presentazione copre la maggior parte dei servizi che la gente già usa nel pacchetto Office di Microsoft e che Google Gmail è di gran lunga il miglior sistema di posta elettronica.
Questi servizi sono già abbastanza maturi da configurare una vera e propria piattaforma alternativa a quella di Microsoft, dal momento che Google documenti, che mette insieme un elaboratore di testi, un foglio elettronico ed un programma per la presentazione copre la maggior parte dei servizi che la gente già usa nel pacchetto Office di Microsoft e che Google Gmail è di gran lunga il miglior sistema di posta elettronica.
Inoltre il fatto che tutto questo software sia gestito attraverso la rete rende più facile l’aggiornamento, meno complesso il mantenimento ed evita quel fastidioso lavorio di upgrade che gli utenti di Windows ben conoscono. Basta con le realese 1, 1.1, 1.2 ecc. ecc... Dunque lo scontro tra le due realtà è un fatto e gli eventi del mercato finanziario ne registrano semplicemente il risultato.
Cosa succederà?
Microsoft è ancora una grande forza ma il suo management, soprattutto da quando Bill Gates si è messo da parte, sembra un pò in stato confusionale. Da un lato insegue il business di Google, dall’altro non può farlo pienamente perchè altrimenti con l’acqua sporca perderebbe il bambino.
Appare, quindi, destinata ad una crisi, complessa e lunga ma crisi.
Google al contrario, sarà senz’altro protagonista di una forte ripresa e c’è chi prevede entro il 2009-2010 il soprasso tra le due rivali. Al momento Microsoft risulta ancora la prima ma la differenza tra le due capitalizzazione scende, scende via via di più.
Questo il quadro generale ed in Italia che succede?
Il governo Berlusconi ha annunciato la digitalizzazione della pubblica amministrazione: non è la prima volta lo aveva detto anche all’epoca di Lucio Stanca, nell’altra esperienza di governo ma i risultati sono stati scarsetti.
Con chi si allea il nostro per fare questa "rivoluzione"? Con Microsoft naturalmente. Cavallo perdente non si cambia.
A Google nel frattempo il nostro Silvio ha chiesto 500 milioni di danni perchè si ritiene danneggiato dai video Mediaset pubblicati su Youtube.

