Maduro: "Sono innocente e prigioniero di guerra"
Trump ha seguito le fasi cruciali dell'assalto al Venezuela comodamente dalla sua "poltrona di comando", a Mar-a-Lago, Palm Beach in Florida. Ha allestito un centro di monitoraggio temporaneo in una sala del suo club privato. In una foto pubblicata nel suo account Truth social, lo si vede in compagnia del direttore della CIA, John Ratcliffe e del segretario di Stato Marco Rubio.
L'operazione, denominata "Operation Absolute Resolve", ha richiesto una prolungata e coordinata preparazione. Dal mese di agosto la CIA ha lavorato in Venezuela sotto copertura. Sono stati mesi di lavoro per capire come si muoveva, dove viveva, dove si spostava, cosa mangiava e cosa indossava - ha dichiarato il generale statunitense Dan Caine (John Daniel Caine). Simultaneamente, negli Stati Uniti hanno effettuato ripetute simulazioni di attacco su un modello in scala reale del complesso residenziale di Maduro, all'interno di Forte Tiuna. Determinante per la cattura, il beneficio di una o più talpe all'interno dell'entourage del presidente venezuelano e di infiltrati che hanno fornito dettagli sugli spostamenti. Figure di alto livello, membri dell'intelligence o della sicurezza presidenziale, avrebbero facilitato l'ingresso del Delta Force, neutralizzando i sistemi di allarme.
Nei giorni successivi all'attacco, sia a livello internazionale che in tutto il Venezuela, si sono svolte massive manifestazioni, presidi, marce per protestare contro l'intervento militare statunitense, e per esigere la liberazione del presidente Maduro e della moglie.
Nicolás Maduro si è dichiarato "Innocente" nella sua prima apparizione, lo scorso lunedì 5 gennaio, nel Tribunale della Corte Federale del distretto Sud di New York. Sono Nicolás Maduro Moros - ha dichiarato - presidente costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Sono stato sequestrato da casa mia, a Caracas Venezuela, in un intervento militare degli Stati Uniti. Sono prigioniero di guerra e invoco i trattati di Ginevra e Vienna. Sono innocente, non sono colpevole. Sono un uomo rispettabile.
Sua moglie, Cilia Flores, ha fatto lo stesso. Si è dichiarata non colpevole. Erano seduti allo stesso tavolo insieme ai tre avvocati che li rappresentano e che rivendicheranno l'immunità diplomatica, dato che si tratta di un capo di Stato. Hanno richiesto anche cure mediche per entrambi, per le modalità con cui sono stati catturati, nello specifico per la moglie che sembra aver subito lesioni gravi e la possibilità di avere due costole rotte. I coniugi Maduro hanno rinunciato al diritto ad un processo breve, attenderanno il tempo necessario per far luce sulla vicenda. La prossima udienza sarà il 17 marzo 2026 alle ore 11:00.
In sintesi, le quattro accuse contro Maduro sarebbero: narcoterrorismo, traffico di cocaina, uso e possesso di armi da fuoco. Il governo di Donald Trump accusa Maduro di essere il leader del Cartel de los Soles, organizzazione criminale catalogata come terrorista dal novembre 2025. Ma il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha già eliminato la maggior parte dei riferimenti al Cartel de los Soles dal nuovo atto d'accusa del leader venezuelano, non indicandolo più come a capo dell'organizzazione di narcotraffico. Ora nel documento si fa riferimento ad un "sistema clientelare".
Maduro e la moglie si trovano in una delle prigioni più dure degli Stati Uniti, il Metropolitan Detencion Center (MDC) di Brooklyn, New York.
Nel frattempo, Delcy Rodríguez ha prestato giuramento come presidente ad interim, assume cioè temporaneamente la carica di presidente in attesa di un titolare definitivo. La cerimonia si è svolta davanti all'Assemblea Nazionale a Caracas, lunedì 5 gennaio. Ha così dichiarato: "Vengo con dolore per il sequestro di due eroi che abbiamo, tenuti in ostaggio negli Stati Uniti d'America, il presidente Nicolás Maduro e la First Lady, prima combattente di questo Paese, Cilia Flores. Vengo con dolore ma devo dire anche con onore, a giurare a nome di tutti i venezuelani e a nome di tutte le donne venezuelane, vengo a giurare per il nostro padre liberatore Simón Bolívar che è una guida storica e un faro per il futuro del Venezuela, il cui sangue liberatore scorre nelle vene dei venezuelani. Giuro per il comandante Hugo Chávez che ha dato vita a milioni di venezuelani, ha restituito loro la dignità come cittadini e cittadine. Giuro perJorge Antonio Rodríguez e nel suo sguardo giuro per i figli del Venezuela, per le ragazze del Venezuela, per i nostri giovani, per garantire il futuro per i nostri figli. Giuro per Bolívar, giuro per i nostri Liberatori e giuro per i nostri fratelli e sorelle che ci accompagnano per unirsi come un solo Popolo per far avanzare il Venezuela, in queste terribili ore di minaccia contro la stabilità e la pace della nazione." (Fonte: RTVE Noticias).

