lunedì 5 agosto 2013 - Maria Cattini

M5S Abruzzo: Blundo e Vacca, habemus portaborsam

Le nomine di parenti ed amici come assistenti da parte di parlamentari ed europarlamentari hanno da sempre suscitato regolari polemiche. La richiesta di chiarimenti, rilanciata da Laquilablog, non nasce da una volontà di gratuito accanimento nei confronti del MoVimento di Grillo. Ma è stato Grillo stesso ad “alzare l’asticella” facendosi portatore di una nuova onda moralizzatrice contro la “camera oscura” presieduta dalla Boldrini, più volte accusata pubblicamente di non fare chiarezza sl sistema di assunzioni degli assistenti parlamentari, sui loro nominativi e sulle loro effettive professionalità, visto che si tratta di posti di lavoro ben remunerati e che godono di un numero di privilegi difficilmente riscontrabili in altri dipendenti dello Stato.

La scelta del Parlamentare è insindacabile e la legge gli consente di assumere liberamente chi vuole. Come l’on. Miccichè, che fu liberissimo di assumere uno spacciatore che scorrazzava tranquillo per le autostrade italiane con la macchina carica di cocaina.

Dopo circa quindici giorni dalla nascita di un caso che stava travolgendo quello che rimane del M5S Abruzzo, la senatrice Rosetta Blundo ha ringraziato “per la richiesta di chiarimenti “ e – bontà sua – deciso di rispondere “solo alle domande che” la “riguardano direttamente”.

La Blundo, per dirimere ogni nostro dubbio e finalmente adempiere alle regole che Grillo vorrebbe valessero per tutti i parlamentari italiani, ci spiega che le risponde solo “per il mio operato”. La Blundo prosegue spiegando che “nei curricula vi sono dati sensibili e le persone non sono state assunte a seguito di un bando pubblico, bensì con contratto privato”. Se la persona della senatrice è caratterizzata “dalla trasparenza e dalla sincerità”– come lei stessa afferma – dovrebbe correre da Grillo, ma anche da tutti gli altri dipendenti pubblici e privati che sono obbligati a firmare la clausola del trattamento dei dati personali in calce ai loro CV, è spiegare loro questo suo personale convincimento.

Se poi è “sinceramente” convinta che i contratti sono privati quando si tratta di proteggere i dati di qualcuno e pubblici quando si tratta di pagare, è solo un problema di etica e di logica che non possiamo imporre a nessuno. D’altronde da sempre, in Italia, chi non è in grado di dare il buon esempio dispensa sempre buoni consigli. Validi solo per gli altri, si intende.

Ma almeno una soddisfazione la Blundo ce la da e finalmente annuncia che “habemus portaborsam”: sul suo blog sono stati pubblicati infatti i nomi dei suoi collaboratori. Uno di questi lavora al Senato, per chiamata diretta con “contratto privato”, già dal 2010, quando la senatrice era ancora solo una maestra delle elementari. Eletta senatrice nel 2013, lo ha riconfermato dopo aver scrutinato per una notte intera “più di 1.500” curricula, e non i 18.000 come va blaterando la Lombardo sul sito di Grillo.

Che ci volete fare. In Italia c’è chi nasce con la camicia e chi no. Però almeno sappiamo che gli assistenti della Blundo sono laureati. Anche l’on. Vacca ha dovuto capitolare e, finalmente, da qualche giorno, possiamo sapere dal suo sito che ha scelto come Assistente Parlamentare un diplomato dell’Iti di Chieti che nel lontano 1996 si è iscritto al corso di laurea in Geologia. Da allora, più che studiare e laurearsi, si è specializzato nel farsi eleggere come rappresentare dei dipendenti e gli studenti in varie Commissioni e Comitati. Pare che invece della geologia, il suo Assistente all’Università abbia scoperto un vera passione per la stesura dei regolamenti e ordinamenti didattici. L’on. Vacca ne sembra certo, tanto da selezionarlo, tra migliaia di candidati, proprio lui per sviscerare i temi dell’Università e della Cultura italiana. Ma la cosa più straordinaria che l’Assistente del magnanimo on. Vacca sa fare, è prevedere il futuro. Nel suo curriculum pubblicato con tanta fatica leggiamo testualmente che è “dal 25 marzo 2014 assistente parlamentare”. Noi una persona così la vorremmo subito nominata Magnifico Rettore onoris causa, se solo esistesse questa carica. Ma in Italia si potrebbe presto inventare, perché no? Degli altri assistenti dei parlamentari abruzzesi del M5S non si riesce ancora a sapere molto. Ma, ci spiega, la Blundo non è affar suo, casomai della Boldrini.

Per quanto riguarda le altre domande, la senatrice ci fornisce lunghe risposte elusive più che esaustive. In sintesi: nel M5S Abruzzo esistono regole ma anche no; esistono comitati di garanzia per selezionare i candidati ma anche no; e tutto quello che avete visto finora non esiste. Ma forse anche sì. La Senatrice si rifiuta di dire se esistano dei responsabili, con nomi e cognomi e regole democratiche del MoVimento. Dalla sua ricostruzione si evince che ognuno in Abruzzo fa un po’ quello che gli pare e il più forte “te’ ragio’”, come si dice a L’Aquila, la sua città natale. E viva la democrazia!

Nella sua infinita bontà d’animo, l’ultima perla la Blundo la regala alle nostre domande. Chi sta prenotando sale congressi negli alberghi di Pescara dove tenere riunioni per decidere le candidature? Con quali fondi?

La Senatrice risponde: “Come già detto i gruppi locali si auto-gestiscono per questo di volta in volta c’è qualcuno che si interessa alla prenotazione. Per il pagamento spesso viene fatta una colletta a fine riunione”. E ci confida che il MoVimento 5 Stelle, almeno sul territorio abruzzese, è gestito proprio come un vecchio Partito tradizionale poiché “la Democrazia Liquida è un concetto molto difficile per chi pratica la politica tradizionale”.

E i soldi delle donazioni - perché la politica costa, anche se la Senatrice aspetta ancora ad ammetterlo ma siamo sicuri che prima o poi lo farà- arrivano da alcuni cittadini che,dopo aver smesso di gettare monete nei pozzi ai quali fino a ieri hanno affidato i propri desideri, oggi le lasciano ben volentieri nei bussolotti all’ingresso delle Assemblee itineranti. Assemblee che, ultimamente, resta sempre più difficile scoprire dove si svolgano fisicamente. Bontà loro.



11 réactions


  • (---.---.---.222) 5 agosto 2013 17:07

    Aria fritta


  • (---.---.---.6) 5 agosto 2013 18:12

    Probabilmente mi sfugge il senso dell’articolo..... E farò la domanda che ogni buon giornalista dovrebbe fare sempre alla fine di ogni monologo dei politici: "quindi?"


    • (---.---.---.162) 5 agosto 2013 22:41

      ....E quindi non basta essere un parlamentare del M5S per comprendere fino in fondo le battaglie di Grillo. Dobbiamo obbligarci ad essere rigorosi prima di tutto con noi stessi se vogliamo veramente migliorare il Paese. Ti sfugge ancora questo semplice concetto?


  • (---.---.---.239) 5 agosto 2013 20:56

    Ma che articolo di merda.

    Che informazione è questa?
    Vai a fare le stesse domande a razzi pezzente, vai vai.
    Ma mi meraviglio che la Blundo rilasci interviste a certi fantomatici raccontatori di fandonie.
    Il movimento è liquido e nessuno riuscirà mai a controllarlo.
    Sei proprio tu che scrivi a non averci ancora capito nulla.
    Taci e continua a votare pd o pdl, che starai sempre bene.

  • (---.---.---.21) 5 agosto 2013 21:32

    Ha ragione Grillo a definirvi PENNIVENDOLI. Avete scritto un articolo veramente idiota gettando fango su Vacca che in questi mesi si è adoperato come pochi. E voi invece di scrivere ciò che ha fatto per l’Abruzzo scrivete ste cazzate. Auà non vi dico ciò che penso di voi sennò mi becco una denuncia. 


  • (---.---.---.104) 5 agosto 2013 22:33

    Ma che razza di articolo? Ci sono tante parole fumose senza che si arrivi al dunque.
    Un articolo che si dimentica di chi abbiamo avuto per 20 anni nelle istituzioni, che ha sbandierato cambiamenti, e che sta ancora lì dentro a fare i comodi suoi.

    PS: siete così bravi a fare le pulci, ebbene controllate i concorsi universitari degli ultimi 30 anni ed incrociate i dati. Auguri. Ma fatelo, altrimenti siete più loschi di chi additate.


  • (---.---.---.184) 5 agosto 2013 23:39

    Trasparenza finalmente. UNa battaglia vinta nel nome di Grillo!


  • (---.---.---.184) 6 agosto 2013 00:17

    Alcuni qui sopra hanno iniziato a ragionare come i fedelissimi del Pd e Pdl, non vedono oltre. Grillo parlava di curricula online, c’erano questi curricula pubblicati? No, ergo l’articolo è giusto... dobbiamo criticare noi stessi, se c’è qualcosa che non va, e poi guardare agli altri. Qualcuno lo ha già dimenticato ( molti commenti sembravano di quelli del Pdl o Pd)


  • (---.---.---.195) 6 agosto 2013 08:39

    Che boiata di articolo.

    A me sembra come "la storia degli scontrini": i giornalisti a dire che mancano 5 euro di qua, 7 euro e 80 centesimi di là... ma di quello che è stato fatto e che c’è da fare di buono, niente. 

    "Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello".

  • (---.---.---.63) 6 agosto 2013 09:55

    mi sembra di leggere un articolo scritto su repubblica l’anno scorso,in cui si commenta la salubrità delle sigarette elettroniche ma non dice nulla se il tabacco e salutare,e quindi......



  • (---.---.---.43) 7 agosto 2013 05:15

    Io lo trovo davvero divertente; bisogna essere dotati di ironia per affrontare le tristi realtà politiche italiane. Bravo Autore!


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