venerdì 15 ottobre - Attilio Runello

Lotta ai no vax: non stiamo esagerando?

Il ministro Speranza in un suo recente intervento ha comunicato che l'ottanta per cento della popolazione italiana è vaccinata. Un altro cinque per cento ha ricevuto la prima dose. 
Il sottosegretario Sileri, medico, ha comunicato che di fronte alle persone che non si sono vaccinate non conviene forzarle, ma piuttosto lasciare che sia il loro medico di fiducia a convincerle. E se per motivi di salute è più opportuno che non si vaccinino lasciamo che sia il loro medico a stabilirlo. Secondo Sileri i no vax sono un numero irrisorio, ma ci sono persone che hanno paura di effetti collaterali che il vaccino può provocare, che in alcuni casi si sono verificati. Nei pochissimi casi di decesso gli immunologhi hanno detto che si trattava di numeri trascurabili. Non è una risposta rassicurante.

Oggi la normativa che fra poco entrerà in vigore, che non consente di lavorare a chi non è vaccinato, ha creato ulteriore allarmismo.

Considerando che le vaccinazioni proseguono e che probabilmente fra un mese i non vaccinati saranno ancora meno, e forse fra due mesi saremo praticamente tutti vaccinati non si potrebbe evitare di imporre di fatto il vaccino se si vuole lavorare?

Quanto successo nelle piazze di Roma sabato scorso ha deviato il dibattito sull'antifascismo. L'azione da condannare di poche decine di persone, ha allontanato il dibattito dal problema vero, è cioè rendere più morbida la normativa che impedirà di lavorare ai non vaccinati, portandolo sulla condanna di un evento affermatosi in Italia cento anni fa: il fascismo.

I facinorosi che vivono ai limiti della legalità ci sono. A volte godono dell'appoggio di alcuni partiti politici. Non è una novità. A Roma forse la Raggi sgomberando casa Pound ha rotto degli equilibri. Sempre a Roma la sinistra ha promosso alla presenza di Gualtieri le votazioni per eleggere il candidato sindaco in uno stabile occupato da centri sociali. Delle contiguità ci sono da una parte e dall'altra.

Ma questo non ci deve distogliere dal problema che tanti stanno manifestando: poter lavorare con mascherina e distanziamenti anche se non si è vaccinati.

 



2 réactions


  • paolo (---.---.---.49) 19 ottobre 11:46

    Capisco il senso generale dell’articolo. Tuttavia ci sono alcune considerazioni da fare.

    I non vaccinati sono al momento tra i 6 e gli 8 milioni. Escludendo coloro che hanno evidenti ragioni sanitarie, il resto è inadempiente ad un dovere civico fondamentale, ovvero contribuire all’equilibrio sanitario generale. Siamo sempre in quel’ambito di furbizie per cui vai avanti tu cretino che ..... Cosi’ è stato per il servizio militare ecc. Le paure, alimentate da imbecilli di ogni genere, non giustificano il sottrarsi ad un dovere nei confronti degli altri cittadini. Perché oltre ai diritti ci sono pure i doveri. Il Green pass è conseguente; chi non vuole vaccinarsi non lo fa e protesta per la violazione del suo diritto al lavoro. Chi invece è vaccinato ma protesta ugualmente è per un mero pretesto politico.

    Insomma da qualunque parte la si gira la sostanza non cambia, siamo il paese dei furbetti, addestrati da decenni di tolleranza a prescindere da chi ci governa. E’ ora di darci un taglio. Ergo non stiamo esagerando.


    • Truman Burbank Truman Burbank (---.---.---.7) 22 ottobre 11:39

      Sotto alcuni aspetti condivido. La nostra Costituzione ci impone dei doveri e impone anche dei doveri ai governanti.

      Nel momento in cui i furbetti annullano la carta costituzionale cancellando il lavoro, con il pretesto di difendere la popolazione, il nostro dovere civico fondamentale è combatterli con tutti i mezzi disponibili. Il cosiddetto Green pass è perfettamente corrispondente a quella che era la tessera del Partito Nazionale Fascista: se non l’avevi non lavoravi. E’ fascismo di quello più bieco.

      Che poi non sarebbe difficile ai furbetti mafiosi che ci governano chiarire le cose: il vaccino può essere imposto per legge, ma non c’è alcuna legge che lo impone, i furbetti vogliono che i rischi conseguenti al vaccino siano a carico di chi si vaccina.

      Una nota sull’articolo principale, definire no-vax chi protesta contro il green pass è un’altra porcheria, nelle abbondanti manifestazioni contro il green pass ci sono molti vaccinati, ad esempio molti che sono stati costretti a vaccinarsi, dovendo pure firmare un consenso disinformato, ma vorrebbero proteggere i propri figli, che adesso sono sotto l’attacco dei nazi-vax.


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