venerdì 23 febbraio - Riccardo Noury - Amnesty International

Londra, 20 e 21 febbraio: ultima possibilità per evitare l’estradizione di Assange

Il 20 e il 21 febbraio la Corte suprema di Londra deciderà se Julian Assange avrà ancora o meno la possibilità di ricorrere a qualche organo di giustizia britannico contro la richiesta di estradizione presentata dagli Stati Uniti.

Assange ha già trascorso quasi cinque anni nella prigione londinese di massima sicurezza di Belmarsh, dove è detenuto in attesa di giudizio dall’aprile 2019.

Se dovesse perdere l’appello, tutte le vie legali nel Regno Unito gli sarebbero concluse e dovrebbe presentare formale ricorso alla Corte europea dei diritti umani per opporsi all’estradizione. Non è tuttavia chiaro se tale Corte vorrà garantire delle “misure ad interim” per fermare l’estradizione prima che la sua istanza sia giudicata ammissibile e poi valutata nel merito. L’offerta da parte degli Stati Uniti di una “assicurazione diplomatica” potrebbe bloccare l’adozione di tali misure.

In tal caso Assange correrebbe il rischio di un’immediata estradizione e conseguente imprigionamento negli Usa, dove potrebbe subire una condanna fino a 175 di carcere per violazione della Legge sullo spionaggio del 1917, per aver pubblicato nel 2010 documenti segretati resi noti tramite Wikileaks. Per la più lieve accusa di frode informatica, potrebbe ricevere una pena massima di cinque anni.

La pubblicazione da parte di Wikileaks di documenti rivelati all’organizzazione da altre fonti rientra nella condotta che i giornalisti investigativi possono legalmente tenere nell’ambito della loro attività professionale.

Secondo Amnesty International, le accuse di spionaggio e di frode informatica contro Assange sono motivate politicamente e violano il diritto alla libertà di espressione. Inoltre, possono avere una grave ricaduta sulla libertà dei media a livello globale, spingendo giornalisti ed editori ad autocensurarsi per evitare il rischio di denunce. Il giornalismo non è un reato.

Amnesty International Italia, insieme alle altre realtà della società civile che sostengono la campagna per l’annullamento delle accuse, il diniego dell’estradizione e la scarcerazione di Julian Assange, ha organizzato o prenderà parte a iniziative in molte città. Qui la mappa: https://www.amnesty.it/free-julian-assange-mobilitazione-globale/

 




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