lunedì 30 gennaio 2012 - Emilia Urso Anfuso

Legge 104 ed Handicap Grave: è urgente che si cambino i metodi di verifica per la dignità dei malati

La Legge 104/92, sancisce il diritto dei soggetti invalidi, nel caso in cui questi, a causa della loro invalidità, si ritrovino in condizione di averne necessità, di assistenza continuativa per le incombenze quotidiane di qualsiasi ordine e specie.
 
La verifica delle condizioni che indicano la sussistenza o meno di tale necessità, è affidata oggi, ad una commissione ASL cui, dal 2010, è stato imposto l'obbligo della presenza di un medico dell'INPS.

Ma la commissione è la stessa (non nel senso dei soggetti che la compongono, che variano di volta in volta) che esprime il giudizio sulla sussistenza dei criteri utili per l'ottenimento della certificazione di invalidità civile.

Questa formula, appare assolutamente scorretta in quanto:

- I criteri di valutazione di Handicap grave non sono gli stessi che vengono presi in esame per l'accertamento dell'invalidità civile.

- Infatti, se per il riconoscimento dell'invalidità civile è necessario produrre documentazioni e certificazioni del proprio stato di patologia, più o meno grave, nel caso del riconoscimento dell'handicap grave, viene valutato l'impatto socio relazionale che la malattia crea nella quotidianità del paziente.

- Questo, deve porre una urgente riflessione. Non può essere una commissione di invalidità civile a decretare l'impatto socio-relazionale del paziente, in quanto questa commissione non fa che mettere agli atti delle certificazioni, decidendo su queste lo stato di precarietà socio relazionale del soggetto.

- Sia quindi chiaro che le migliaia di visite per attribuzione di Handicap Grave Legge 104 art. 3 comma 3 devono necessariamente essere verificate da una commissione composta da assistenti sociali, psicologi, psichiatri, specialisti nella patologia di riferimento di caso in caso.

- Questi, infatti, dovranno constatare non più la patologia, che è già stata verificata, accertata ed accettata attraverso la commissione invalidi civili, ma dovranno constatare l'effetto che tale patologia ripercuote sulla vita relazionale e sociale del soggetto.

Inoltre: dalle migliaia di accorate lamentele da parte di cittadini che si vedono rifiutare il diritto alla Legge 104 art. 3 comma 3 per handicap grave anche in presenza di patologie gravissime che si ripercuotono pesantemente nella quotidianità dei pazienti oggetto sempre più spesso di Inenarrabili vessazioni.

I cittadini devono anche sapere che per decreto ministeriale alcune patologie non sono soggette a visita di rivedibilità per l'invalidità civile 

Qui trovate il testo del decreto e le malattie che non necessitano di rivedibilità.
 
Se volete esprimere il vostro dissenso e richiedere che venga revisionata la metodica di verifica dell'handicap firmate e fate firmare questa PETIZIONE NAZIONALE.


3 réactions


  • (---.---.---.43) 5 febbraio 2012 08:25

    Durante l’ultima visita collegiale era presente un’assistente sociale ed infatti mi è stata riconosciuta la grave patologia con i benefici dell’Art.3 comma 3.
    Io credo che basterebbe che i medici conoscessero le patologie che gli vengono di volta in volta sottoposte.
    Penso anche che dovrebbero avere delle conseguenze penali quando sbagliano grossolanamente come succede troppo spesso.


  • Geri Steve (---.---.---.213) 5 febbraio 2012 11:54

    Non mi sembra che il difetto principale di quelle commissioni sia quello di non includere alcune competenze teoriche. Il difetto grosso e’ che in molti, troppi, casi si sono rivelate corrotte, e cioe’ non hanno riconosciuto invalidita’ reali e invece hanno elargito pensioni a falsi invalidi.

    Un altro scandalo che urla vendetta e’ quello dei permessi automobilistici per invalidi: o che sia dato ad un falso invalido o che esista un invalido vero, nella stragrande maggioranza dei casi vengono utilizzati da gente sanissima. So di uno che ha fatto tutti gli studi all’universita’ entrandoci con l’auto della nonna, che invece non e’ mai uscita di casa.

    Non credo che serva fare nuove leggi, se prima non si risolve il problema di far rispettare quelle esistenti e di punire molto piu’ severamente i corrotti.


  • Emilia Urso Anfuso Emilia Urso Anfuso (---.---.---.5) 5 febbraio 2012 12:02

    Noto con piacere che il suo pesante lavoro di polemista procede...Bene, bene...smiley


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