mercoledì 23 settembre - Damiano Mazzotti

Le grandi invasioni delle specie aliene

Ai veri amanti della natura, segnalo un libro interessante, scorrevole e piuttosto originale: "Specie aliene. Quali sono, perché temerle e come possiamo fermarle". L'autore è Piero Genovesi, responsabile per ISPRA, del servizio per il coordinamento e il monitoraggio della fauna selvatica (Laterza, 2024, 157 pagine, euro 17).

Con molta probabilità, fu Charles Darwin, durante il suo viaggio in Nuova Zelanda, "il primo scienziato a capire che alcune specie sono un pericolo per la biodiversità". Infatti i balenieri e i cacciatori di foche occidentali, avevano introdotto alcuni animali non originari di quel territorio. Il ratto norvegese si era introdotto da solo e "in soli due anni aveva annientato il ratto neozelandese" (p. 10), Il ratto neozelandese era stato introdotto dai maori almeno due secoli prima e anche l'ermellino era una specie europea molto vorace. Del resto il ratto norvegese si diffuse in tutto il mondo grazie alle navi dei colonizzatori europei.

Durante la Seconda guerra mondiale venne liberata la chiocciola gigante africana su diverse isole per alimentare più facilmente i militari americani. Ma per bloccare l'enorme diffusione di questa chiocciola, venne poi diffusa la chiocciola lupo, proveniente dal sud degli Stati Uniti, con il triste risultato che la chiocciola lupo si concentrò nell'eliminare proprio le chioccioline isolane. Del resto "Di tutte le estinzioni di molluschi di cui abbiamo notizia, il 70 per cento è avvenute sulle isole, e tra queste circa un terzo è stata causata proprio dalla chiocciola lupo" (p. 14). Più è piccolo un territorio in cui vive una specie, più è a rischio la sua sopravvivenza. 

Sull'isola di Guam ci furono danni davvero molto drammatici, con l'arrivo di una specie di serpente. Questo serpente si intrufolava "nelle case, si muoveva lungo cavi elettrici e telefonici, e attaccava se disturbato. In pochi decenni il serpente bruno degli alberi ha così sterminato gli uccelli di Guam, causando l'estinzione di 10 delle 12 specie che vivevano nelle foreste dell'isola, portando sull'orlo dell'estinzione anche quelle miracolosamenta sopravvissute (p. 16). Quindi questo è un esempio molto rappresentativo di tutto quello che può succedere quando la specie sbagliata arriva nel posto sbagliato.

Naturalmente, se si contassero tutte le specie di animali eliminate, in un modo o nell'altro, dagli esseri umani, avremmo la situazione sempre più chiara; purtroppo la specie umana è sicuramente quella più pericolosa per la sopravvivenza degli animali e degli esseri umani. 

Ogni invasione ecologica mette più o meno a soqquadro gli ecosistemi e non sono un semplice fatto naturale. Si tratta invece di "un problema creato dagli esseri umani e che su noi umani, in un modo o nell'altro, finisce inesorabilmente per abbattersi" (p. 11). Un grande problema che si ingrandisce di anno in anno, senza nessuna pietà.

Purtroppo gli esseri umani che ci governano non hanno lavorato e non lavorano presso le Nazioni Unite.

 

Piero Genovesi si occupa di conservazione della fauna e della biodiversità. Ha incarichi internazionali presso due università, in Sud Africa e in Canada (Concordia di Montreal). Essendo tra i grandi esperti di specie aliene, collabora con molti organismi internazionali: la Convenzione per la Biodiversità delle Nazioni Unite, la Commissione Europea, e presiede un gruppo specialistico dell'Unione Mondiale Conservazione Natura che riguarda le specie aliene. Dal 2018 al 2022 si è inserito nella lista dei ricercatori più citati nel mondo. Il noto professionista ha scritto anche un libro per ragazzi premiato "Libro per l'Ambiente". L'autore è inoltre considerato tra i maggiori esperti a livello mondiale, e partecipa a varie trasmissioni, radiofoniche e televisive. Ad esempio "Splendida Cornice" su Rai3.

 

Nota italiana - In Piemonte hanno deciso di intervenire in modo innovativo, per eliminare l'invasione degli scoiattoli grigi americani, che mettevano a rischio la sopravvivenza degli scoiattoli rossi. I vari esperti hanno deciso di eliminare i circa 3.000 scoiattoli grigi con la cattura e poi praticando un'eutanasia indolore (hanno partecipato anche i veterinari dell'Università di Bologna).

Nota molto curiosa - Sul nostro pianeta esistono ben 43.000 specie di chiocciole, che da sole rappresentano ben "l'80 per cento di tutte le specie di mulloschi terrestri a noi note" (p. 12). Inoltre "a Cuba le specie di chiocciole arrivano addirittura a 1.300, di cui il 95 per cento endemiche" (p, 13).

Nota marittima - Il granchio blu americano risulta tra le peggiori specie aliene marittime del 2026, anche perché ha decimato le vongole in molte lagune italiane e nel mare Adriatico.



1 réactions


  • Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.45) 23 settembre 10:34

    Bisogna però precisare, "che tra le specie trasportate all’interno di nuovi ambienti, solo una su mille diventerà problematica" (p. 88).

    Poi ricordo, che nonostante la diffusione eccessiva del gatto in molte nazioni,, soprattutto in Australia, chi vorrebbe vedere i topi ritornare nelle nostre case, nei garage e nelle cantine?


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