venerdì 23 dicembre 2011 - Damiano Mazzotti

La scienza: tutta gratuita e per tutti i gusti

La segnalazione delle principali riviste gratuite e di alcuni siti scientifici italiani e internazionali, rappresenta il mio regalo di Natale agli interlettori più appassionati.

Prima di riportare i numerosi siti scientifici vi segnalo Feyman un bellissimo libro a fumetti di Jim Ottaviani che racconta la vita di uno dei maggiori fisici umanisti del secolo scorso (New York, First Second, 2011).

Poi c’è un altro libro interessante sulla vita del famoso premio Nobel: “Sta scherzando Mr. Feyman!” (Zanichelli, 2007). Questo libro ha vinto l’Oscar per la pubblicazione scientifica più originale degli anni Novanta. Naturalmente su IbsUnilibro e Libreria Universitaria troverete molti altri saggi di Feyman.

Inoltre agli amanti della conoscenza segnalo una pubblicazione che illustra i gravi problemi legati al costo esorbitante di molte riviste scientifiche monografiche: “Il futuro del libro” dello storico Robert Darnton (Adelphi, 2011).

Per sottolineare l’assurdità della situazione Darnton afferma:

“Noi accademici ci dedichiamo alla ricerca, ne scriviamo i risultati sotto forma di articoli, valutiamo criticamente gli articoli stessi nel processo di peer reviewing, prestiamo servizio nei comitati scientifici delle riviste, ci occupiamo persino della cura editoriale (tutto questo gratuitamente, è ovvio), e quindi ricompriamo il nostro stesso lavoro a prezzi rovinosi sotto forma di abbonamenti ai periodici”.

Anche a causa di una situazione di quasi monopolio in mano alla società Elsevier.

Darnton ha svolto anche il lavoro di giornalista e non considera l’informazione “come un insieme di fatti oggettivi o di pepite di realtà, pronte per essere estratte da giornali, archivi e biblioteche, ma come messaggi che vengono costantemente rimodellati durante il processo di trasmissione”. In effetti in tutte le epoche storiche “le notizie sono sempre state un artefatto e non hanno mai corrisposto ai fatti realmente accaduti”. Il gioco del telefono senza fili descrive bene il problema.

In ogni epoca c’è stato un determinato sistema di potere dominante che faceva da filtro e che silenziava o rettificava le informazioni più significative. Perciò gli storici non dovrebbero consultare i quotidiani e le riviste per avere “una fonte primaria per conoscere la verità dei fatti”, ma “per sapere come la gente del tempo ricostruiva gli avvenimenti” (la cosa vale anche per la Bibbia).

D’altra parte la grande trasformazione della società cosmopolita del web, impone la promozione di nuove forme di condivisione e di diffusione del sapere come avviene con Ted, le idee che ricreano il mondo; con Ieee, l’Istituto che promuove l’innovazione tecnologica; con la Khanacademy, le migliori conoscenze comunicate dai migliori; con Volunia, il nuovissimo motore di ricerca di Massimo Marchiori, il genio padovano che ha ispirato Google.

Infine vi lascio gli agognati riferimenti scientifici: Iswn (Le scienze web news), Plos (Public Library of Science), Popsci (la scienza popolare e le nuove tecnologie), Ecoeco, Skeptic, Plosone (rivista scientifica innovativa e partecipativa), Gravità zero, Plos biology, Teeb web (The Economics of Ecosystems and Biodiversity), Etologia, Earth journalism, Sehn (network), Discienza, Kurzweilai (Accelerating Intelligence); 30righenewsScienze and poublic policy; Gaudio (lezioni multimediali gratuite), Ovo, New scientist, Plus maths  (news sulla matematica), Oil project (lezioni gratuite), Edge (“superscienza”), Edufindme (network), Globalreboot (mini documentario che illustra l’incipiente collasso del pianeta infestato da esseri umani avidi e cretini), Scienza in reteDita di fulmine (il sito di un appassionato di scienza che rivela le ultime novità scientifiche con articoli e filmati), Complessità (rivista di biotecnologie), www.eea.europa.eu (portale), Galileo net, Wfsj (il giornalismo scientifico nel mondo) e Ugis (giornalismo scientifico italiano), Oggiscienza (magazine dedicato alla ricerca scientifica), F1000 (articoli di biologia e di medicina selezionati da più di mille esperti); Bmv (biblioteca medica virtuale e multimediale), Biomed Central (The Open Access Publisher), Jama.ama (The Journal of the American Medical Association), Cancer (National Cancer Institute); Focus, Science Mag, Guido Romeo (appunti su media, scienza e innovazione), Gianluca Grossi, Carl Sagan (un famoso divulgatore americano),Tesi on line.

P. s. Per vedere quello che abbiamo davanti al naso serve uno sforzo costante (George Orwell).



5 réactions


  • (---.---.---.70) 23 dicembre 2011 22:43

    Si può avere il riferimento esatto (testo, edizione, pagina) della citazione di Orwell fatta alla fine? 

    GRAZIE

    PS: ovviamente se non è una di quelle che si trova sui baci perugina o simili che vengono dal nulla e si attribuiscono a chiunque, tipo l’altra "nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario" (sempre attribuita ad Orwell)

  • Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.187) 24 dicembre 2011 10:18

    Molte citazioni sono rielaborazioni di altre citazioni molto simili e molti autori prendono a prestito molte citazioni da autori del passato già morti che non possono più reclamare nulla.

    Non ho i riferimenti esatti e non penso che la cosa abbia tutta questa importanza, poichè molte citazioni hanno più di un padrino e l’approfondimento riflessivo non cambia.


  • (---.---.---.182) 24 dicembre 2011 17:05

    Ovvero in casi come questo la "citazione" si fa tanto perché ci fa apparire/sentire colti.


    Ok. Almeno ora si sa. 

    Come quando ci si vanta di aver letto un libro (o più di uno), ma ci si è limitati solo all’indice e all’introduzione. Nessuno se ne accorge ... se non ci sono le domande specifiche di qualche rompiscatole.

  • Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.63) 24 dicembre 2011 17:14

    Ovvero la citazione si fa perchè può risultare utile e più o meno adatta al contesto. In ogni caso ognuno di noi vede e legge le cose a modo suo.


  • Renzo Riva Renzo Riva (---.---.---.190) 26 dicembre 2011 22:57

    Pur condividendo lo spirito libertario del Damiano Mazzotti
    sono scettico sull’alimentare un lattante con le bistecche.
    Questa è la situazione della grande maggioranza del pubblico
    non avvezzo alle cose tecniche e scientifiche.


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