mercoledì 31 agosto - Riccardo Noury - Amnesty International

La militarizzazione russa della centrale ucraina di Zaporizhzhia mette in pericolo i civii

In occasione della sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Amnesty International ha chiesto che sia data urgente priorità alla protezione dei civili e all’assunzione di responsabilità, da parte russa, per la lunga serie di crimini di guerra commessi in Ucraina. Il Consiglio di sicurezza, inoltre, dovrebbe chiedere la fine dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina.

 

La riunione del Consiglio di sicurezza è stata chiesta dalla Russia per esaminare le crescenti preoccupazioni circa la militarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha ammonito che ogni danno a quella centrale o ad altri impianti nucleari potrebbe avere conseguenze “catastrofiche”.

“Da Enerhodar, la città vicina a Zaporizhzhia, stiamo ricevendo denunce drammatiche sull’impatto che la militarizzazione, da parte della Russia, della centrale nucleare e delle sue vicinanze, sta avendo sui civili. Stiamo indagando su queste denunce e chiediamo al Consiglio di sicurezza di fare la stessa cosa”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.

“Il Consiglio di sicurezza deve anche prendere in considerazione il tema dell’assunzione di responsabilità da parte della Russia per le gravi violazioni commesse dall’inizio del conflitto a oggi”, ha aggiunto Callamard.

“L’imminente pericolo posto dalla militarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia è e dovrebbe essere un tema-chiave del Consiglio di sicurezza. Questa militarizzazione sembra far parte di una più ampia strategia delle forze russe che ha l’obiettivo di minacciare la popolazione civile e di porre milioni di persone di fronte a rischi sempre maggiori. È necessario anche porre l’attenzione sull’abominevole condotta russa e sul fatto che durante quasi sei mesi di aggressione contro l’Ucraina le forze armate di Mosca hanno messo in pericolo e uccisi tanti civili. Non si dovrebbe consentire alla Russia di evadere le sue responsabilità”, ha proseguito Callamard.

Dall’inizio dell’invasione, Amnesty International ha documentato e denunciato pubblicamente numerose violazioni commesse dalle forse russe, tra le quali attacchi indiscriminati, impiego di armi vietate come le bombe a grappolo ed esecuzioni extragiudiziali. Molte di queste violazioni costituiscono crimini di guerra. Il Consiglio di sicurezza dovrebbe condannarli e far sì che i responsabili vengano portati di fronte alla giustizia.

“Senza alcun dubbio, la priorità del Consiglio di sicurezza, non solo riguardo a Zaporizhzhia ma all’intero conflitto, dev’essere assicurare la protezione dei civili”, ha concluso Callamard.

Dall’inizio dell’invasione russa, Amnesty International ha trascorso mesi in Ucraina per fare ricerche sulle violazioni e sui crimini di guerra commessi dalle forze russe. Da queste ricerche è derivata una ventina di comunicati stampa, briefing e rapporti.




Lasciare un commento