giovedì 30 luglio - Damiano Mazzotti

La comprensione del nostro universo digitale

Esiste un testo molto sintetico che ci aiuta a capire l'attuale universo digitale: "In che mondo vivi. Pillole di data science per comprendere la contemporaneità" (Il pensiero scientifico editore, Roma, 2025, 105 pagine, euro 14).

Bisogna subito sottolineare lo spirito scettico degli autori, i quali riconoscono "i limiti della data science, evitando semplificazioni fuorvianti e distorte o narrazioni barocche". Non si promettono "risposte definitive", ma si offrono "strumenti per formulare domande migliori e per interpretare" meglio "ciò che ci circonda" (introduzione).

Risulta molto utile chiarire subito che "Oggi la competizione non è sulla qualità, ma sull'attenzione: chi sa come sfruttare questo meccanismo domina il mercato, ridefinendo il concetto stesso di conoscenza. I dati hanno trasformato il modello di business dell'informazione, spostandolo su un piano d'intrattenimento che favorisce la sovrabbondanza di contenuti" (introduzione). Esistono vari modi per capire meglio e per farci sentire "meno soli in questa valanga di informazioni stringendoci intorno a narrazioni condivise". Risulta molto importante confrontarsi con amici, professionisti e conoscenti.

Quindi "Nonostante il potere dei dati, gli algoritmi non sono infallibili e soprattutto sono influenzati da una lunga serie di fattori: Qualità dei dati (i "dati inaccurati o incompleti" portano a conclusioni sbagliate); Complessità del comportamento umano (in molti casi è irrazionale e quindi non segue una logica); Bias incorporato (i pregiudizi vengono spesso amplificati dagli algoritmi). Probabilmente tutto questo avviene per nostra grande fortuna.

In conclusione si possono sintetizzare alcune questioni fondamentali: "La data science non è scienza per pochi eletti"; "Il caos è il nostro habitat naturale"; "Siamo tutti parte di una rete"; "Diffida delle spiegazioni semplici" (non sempre però); "L'ironia è una forma di sopravvivenza". Perciò si tratta anche di adottare un buon stile di vita.

Dubitare serve a vivere meglio.

 

Walter Quattrociocchi insegna alla Sapienza di Roma e ricopre la carica di presidente del corso di laurea in Data Science e di direttore del Center of Data Science and Complexity for Society (CDCS). Si occupa di data science, network science e dinamiche della disinformazione. Ha pubblicato su riviste scientifiche come Nature e PNAS.

Matteo Cinelli è un ricercatore nel campo informatico presso l'Università Sapienza di Roma, ed è membro del Center of Data Science and Complexity for Society (CDCS). Si occupa di reti e data science, e soprattutto della diffusione dell'informazione e di social media. Ha pubblicato su riviste multidiscipilari come Nature, PNAS e Cell.

 

Nota generale - L'universo digitale è molto mutevole ed è stato ben sintetizzato. Il libretto è una piccola e divertente enciclopedia che ci spiega "le dinamiche, i fenomeni e le regole che governano l'affollatissimo mondo dei dati" (presentazione di Diego Antonelli, giornalista RAI).

Nota particolare - "La semplicità è la complessità risolta" (scultore romeno).




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