venerdì 5 aprile - Françoise Beck

L’idolatria politica

Messaggio sulla rete sociale ad un personaggio politico locale, seguito da altri per capire le sue intenzioni di candidato. Reazioni dei cittadini: ma basta fare delle domande! Lui non risponde neanche.

Sto facendo domande in pubblico ad un rappresentante politico, che si candiderà alla prossime elezioni. Faccio domande: perché mi sembra giusto e responsabile per un cittadino di informarsi sulle intenzioni e cosa ha "nella pancia" un candidato. In pubblico: così tutti possono approfittare delle risposte o ignorare il tutto, a scelta propria, quindi nessuno obbligo.

In questo caso si tratta di un piccolo paese. E verifico una situazione del tutto attesa. Avrei voluto mettere una trappola, non avrei fatto meglio. Qual è la cosa la più sorprendente: la totale assenza di risposta del politico o l'obbligo che si danno i diversi cittadini per prendere la sua difesa anche senza attacco. Infatti, le domande sono legittime, educate e, lo ripeto, traducono soprattutto un interesse per le intenzioni girati verso un paese.

Quindi io non posso fare altro che considerare la trasformazione di un personaggio politico in un idolo. E non si tocca un idolo. Al punti che alcuni vedono nelle domande una volontà di buttarlo fuori! Si scattena una sorta di isteria. Lo sapete, un po' come queste ragazze che svaniscono ad un concerto di un gruppo alla moda!

A me pare molto immaturo ed eventualemente pericoloso, soprattutto riportato sul piano nazionale. Come si può essere un elettore responsabile se non c'è la capacità di obiettività? Se non c'è posto per la critica? Non sono sorpresa, al mio grande dispiacere, delle difficoltà della democrazia. Bastano sorrisi, parole e la gente se ne accontenta. Non è interessata dal dialogo. Anzi vede il politico intoccabile. E finora ho fatto domande principalemente, non sono stata veramente critica. Se lo divento, il "cordone sanitario" sarà smisurato sicuramente.

E poi devo dire che non ho mai una risposta del famoso politico. Ma i cittadini si arrabbiano su di me piuttosto che notarlo, esserne sorpresi ed interrogarsi sul senso del rispetto dei cittadini di questo personaggio, nonché sulla sua educazione.

Sarà eletto, si sa già. Ma il fan club si peoccupa. Forse lui è fragile. O perché? Sicuramente non lo sanno neanche i fan's perché paradossalmente, intervendo così, non lo aiutano. Fanno vedere la realtà della società attuale: molto debole!

Françoise Beck

 

 



1 réactions


  • Enzo Salvà Enzo Salvà (---.---.---.64) 5 aprile 11:19

    Lei ha ragione Signora, il suo articolo si potrebbe unire a quello di Rettore che ho appena commentato.

    Non si stupisca, i cittadini elettori italiani sono "tifosi" prima di essere cittadini. 

    Per fortuna gli idoli vengono messi sul piedistallo e venerati ma prima o poi sono gli stessi "fans" ad abbatterli. 

    In quanto all’educazione, diventa sempre più merce rara, purtroppo. 

    Il politico verrà eletto, come dice Lei, ma non sarà/è al nostro servizio.......

    Dall’elezione acquisisce l’onniscienza e l’onnipotenza, sarà paziente ed indulgente con i fans ed iracondo ed implacabile con i suoi "nemici", si sentirà eterno ed immutabile ....... poi tutto passa.

    Il vento che tira oggi è questo, importante è non subire tutto. 

    Un Saluto

    Es.


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