martedì 12 febbraio - Patrizia Ciava

L’Italia sta finalmente cambiando

Cari amici di tutto il mondo,

so che molti di voi quando pensano all’Italia immaginano buon cibo, bella musica, belcanto, moda e stile, abiti eleganti, cultura, patrimonio artistico ma, per fortuna, tra poco tempo tutto questo sparirà perché il nostro paese sta rapidamente cambiando per adeguarsi al progresso e alla modernità e diventare finalmente contemporaneo.

Per quanto riguarda la musica, stiamo cercando di sbarazzarci di tutto quel vecchiume rappresentato dalle canzoni melodiche, le arie d’opera, il belcanto e i classici della nostra tradizione musicale. Già da diversi anni siamo riusciti a creare idoli che suonano il rock italiano, che è naturalmente una copia quanto più possibile conforme al rock americano ma che stranamente non viene apprezzato oltrefrontiera, anche se riteniamo abbia poco da invidiare ai vari Bruce Springsteen, Bruno Mars, Ryan Adams, e persino il compianto Elvis.

Ma ciò che ci rende veramente orgogliosi è che da qualche tempo abbiamo anche cantanti Trap e Rap… anche se il termine “cantanti” non è forse la parola adatta dato che non sanno cantare, infatti parlano. Ma questo accadeva anche a molti dei nostri adorati cantautori, dato che per noi la melodia e la voce dell’interprete sono elementi trascurabili in un brano musicale, ciò che conta è il valore politico e di denuncia sociale del testo.

Siamo davvero entusiasti dei nostri rapper e trapper italiani e cerchiamo di promuoverli in ogni modo attraverso la stampa, la radio e i media in generale. I testi delle loro canzoni sono favolosi, pura poesia, anche perché non hanno alcun senso quindi si prestano a qualsiasi interpretazione. Sono osceni, aggressivi, il ritmo è ripetitivo e poco trainante ma esalta ugualmente giovani e anziani, con prevalenza di questi ultimi.

I testi melensi che parlano d’amore e di sentimenti sono stati giustamente relegati ad anticaglie inascoltabili ed ora apprezziamo canzoni che parlano di violenza, di denaro, di sesso da una botta e via, di donne trattate come oggetto di piacere, che incoraggiano l’uso di droghe e di brutalità. Cerchiamo di indurre le nuove generazioni a riconoscersi in questi valori e stiamo modellando la cultura giovanile partendo dai ragazzini di dieci anni e persino più giovani.

Certo, esistono ancora delle sacche di resistenza, soprattutto da parte di quelle persone che hanno conosciuto la musica di un tempo e non vogliono rinunciarvi sostenendo che quella sarebbe “bella musica”. Ma a forza di deriderli e di insultarli probabilmente si convinceranno anche loro e si adegueranno ai tempi che cambiano come hanno già fatto i nostri critici ed esperti musicali. Con le nuove generazioni sarà più facile dato che eviteremo di farli entrare in contatto con quel vecchiume obsoleto per cui non conoscendola non potranno fare paragoni.

In quanto al cibo, so che molti all’estero sostengono che la dieta mediterranea sia la migliore e più salutare al mondo ma stiamo cercando di sbarazzarci anche di quella. I nostri ragazzi ora mangiano hamburger, cibo spazzatura, patatine fritte, infatti la percentuale di bambini sovrappeso e obesi sta rapidamente aumentando. Secondo le statistiche, fino a qualche anno fa il nostro popolo era uno dei più magri al mondo, dopo giapponesi e francesi, perché molti credono che la pasta e la pizza facciano ingrassare invece forniscono energia che viene subito bruciata. Oggi iniziamo finalmente ad avere anche noi problemi di obesità, come si conviene ad ogni nazione moderna e progredita. Abbiamo ancora il record di aspettativa di vita più lunga, dopo i giapponesi, ma auspicabilmente anche questo cambierà dato che una dieta fatta di cibi molto grassi e pieni di conservanti, e priva di frutta e verdura, porterà a picchi di colesterolo abbreviando la vita di molti connazionali e ci metterà in linea con le nazioni più avanzate.

Più difficile sarà sbarazzarci del nostro patrimonio artistico e culturale poiché la maggioranza degli italiani prova ancora un incomprensibile legame verso quegli inutili ruderi. Prima o poi riusciremo a vincere anche questa inopportuna resistenza e a distruggere le nostre cittadine e centri urbani medioevali sostituendoli con grattacieli che renderanno le nostre città uguali a quelle di tutto il mondo.

Insomma, ci teniamo a dirvi che il progresso sta facendo passi da gigante anche da noi e presto riusciremo a sbarazzarci definitivamente di tutto ciò che rendeva l’Italia unica ed incomparabile.



1 réactions


  • STELLA M BORTOLOTTI (---.---.---.57) 13 febbraio 04:15

    Patrizia, sou brasileira e sempre gostei e admirei a cultura Italiana. Principalmente a música. Sou neta de italianos e cresci aprendendo admirar a Itália. Fico triste com o que está acontecendo, com o fato de muitos italianos não quererem mais ser lembrados e reconhecidos pela bela música que o mundo admira.


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