mercoledì 20 maggio 2009 - Pietro Orsatti

L’Abruzzo dimenticato. Si lavora solo per il G8

A cinque minuti da Onna lavora un’azienda di prefabbricati antisismici. Ma non ha ordini, per un conflitto tra amministrazioni locali e Bertolaso
di Pietro Orsatti da L’Aquila su Terra

L’uomo vende materiale edilizio, media impresa, partnership nel Nord Italia con una fabbrica che costruisce materiali e case prefabbricate ed ecologiche. La sua impresa ha sede nel centro della valle dell’Aterno, cinque minuti di macchina da Onna. I tempi di costruzione sono due settimane. Si tratta di case di tipo A, totalmente ecologiche. Tecnologia del Nord Europa, antisismicità inimmaginabile per edifici costruiti in cemento e mattoni. Cosa si vorrebbe di più? Con questa tecnologia si potrebbero costruire palazzine di tre piani, con appartamenti di 120 metri quadrati. Si potrebbe dire che è una fortuna averli qui, nell’epicentro del sisma. E invece no. Finora gli ordini sono stati pochi. L’unico di una certa importanza è saltato per un conflitto fra amministrazioni locali e Protezione civile sull’individuazione del sito in cui posizionarle.

«Non si capisce niente di quello che sta accadendo - spiega -, nessuno ha notizie sulle aree individuate e contemporaneamente nessuno sa chi costruirà i famosi “campus”, illustrati dal premier e dalla Protezione civile». Che sembrano essere proprio ideate con le stesse tecnologie (anche se ridotte all’osso) delle case che fornisce l’azienda. Si pensa a un unico grande appalto? Mica sono in tanti in Italia a fare case del genere e nel giro si verrebbe a sapere, e invece niente. Silenzio totale.

Mentre in alcuni campi si aprono battaglie fra comunità e Protezione civile sugli argomenti più futili (una ludoteca, un calcio balilla, un’altalena: anche su tutto questo, pare, bisogna avere l’autorizzazione di Bertolaso), nessuno è venuto a sapere quali siano gli importi esatti delle donazioni fatte dagli italiani per gli sfollati de L’Aquila. Visto che tutti fanno capo alla Protezione civile dovrebbe essere abbastanza facile raccogliere gli estratti conto dei vari conti bancari e rendere nota la cifra totale. Anche qui niente, silenzio. Come nessuno sa quanto si stia spendendo (e chi ci stia lavorando) per i cantieri dell’adeguamento dell’aeroporto del capoluogo abruzzese in occasione del G8 di luglio. Segreto di Stato, no comment, ragioni supreme di sicurezza. Stesso dicasi per la grande caserma della scuola della Guardia di finanza di Coppito, sede del summit. I lavori qui si stanno facendo, e di gran fretta visti i danni. E neanche pochi. Nel resto dell’aquilano nulla. Nulla nel centro storico, nulla nelle frazioni e nei paesi. Prima il G8, poi si vedrà.

A vedere quanto sia efficiente la macchina dei soccorsi berlusconiana ieri è arrivato anche il presidente della commissione Ue Barroso; bravi sì, a preparare l’accoglienza agli ospiti stranieri, ma questi italiani hanno una strana allergia a definire tempi certi per la ricostruzione. E a rispondere alle domande: quando sarà possibile rientrare nel centro storico de L’Aquila?

Intanto nessuno vuole ammettere che, vista anche la mappa provvisoria dei siti di ricostruzione individuati dalla Protezione civile, alcuni centri e comunità sono destinati a scomparire. Gli abitanti dei centri storici di Paganica, Onna, Fossa, Villa S. Angelo (solo per citare i più famosi) sono destinati alla diaspora. Dispersi in altri paesi, sradicati dal loro territorio. È già successo nel 1915 dopo il terremoto della Marsica. E qualcuno azzarda il parallelo con il Vajont: Onna come Erto, Fossa come Casso. Anche questa volta a cancellarli dalla storia un segno di penna su una mappa.



4 réactions


  • Paolo06 (---.---.---.203) 20 maggio 2009 11:07

    Ci vorrebbero elezioni perenni che forse qualcosa si smuoverebbe.
    Al governo non frega una cippa degli abitanti di Onna. Frega solo quando può andarci con telecamere al seguito e fare "cheese".


  • Frattaglia (---.---.---.238) 20 maggio 2009 11:34

    Eh ma funziona.... la gente apre il cervello solo per mezz’ora al giorno (dalle 20.00 fino alle 20.30 e assorbe tutte le min____ dei tg).

    Le elezioni non servirebbero a una cippa.... anzi avrebbero ancora più potere.


  • Francesco Rossolini Francesco Rossolini (---.---.---.103) 20 maggio 2009 22:21

     Che tristezza. Ma possibile che l’Italia sia amministrata così male...


  • Antonio DS (---.---.---.93) 24 maggio 2009 03:17
    A Poggio Picenze si sta bene qualche breve estratto dalla lettera di Stefania Pace:

    "...Qualche giorno dopo sono arrivati i NAS. Hanno portato via la cucina da campo perché non rispettava le norme igieniche. Solo un caso, perché a parte questo a Poggio Picenze si sta bene...."

    "...Si è visto trattare in malo modo dal buttafuori del magazzino. Se Alessandra non fosse intervenuta probabilmente non avrebbe avuto nessuna coperta..."

    "Mai stati così sereni i poggiani! Sono talmente sereni.... "

    Stefania Pace
    Residente a Poggio Picenze.
    Sfollata a Silvi.



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