mercoledì 15 aprile 2009 - adambra

Ischia: la scomparsa della spiaggia dei Maronti


Pasquetta 2009 ai Maronti (Lunedì 13/04/2009 ore 14:30). Leggero moto ondoso: la spiaggia è ormai scomparsa. crying


Pasquetta 2008 ai Maronti (Lunedì 24/03/2008 ore 14:30). La spiaggia c’è ancora ma i lavori della scogliera sono iniziati. confused


Pasquetta 2007 ai Maronti (Lunedì 09/04/2007 ore 14:30). La spiaggia dei Maronti in tutta la sua ripascita bellezza. love struck


Pasquetta 2006 ai Maronti (Lunedì 06/04/2006 ore 14:30). Anche se con maltempo la spiaggia è sempre lì. tongue


Pasquetta 2005 ai Maronti (Lunedì 28/03/2005 ore 14:30). Anche se c’è maltempo la spiaggia resta ai Maronti. laughing

… lo stolto agire di chi ha ideato la scogliera, di chi ne ha adottato il progetto, di chi in seno all’amministrazione ha votato a favore (nonostante le precedenti esperienze di Ischia), di chi ha esaminato il tutto per finanziarlo con i soldi dello stato, di chi ha approvato tali finanziamenti, di chi ha applaudito all’ingegno della classe dirigente, di chi continua a dire, illudendosi e illudendo gli altri, che la sabbia ai maronti tornerà (e parafrasando una celebre canzonetta italiana dello scorso secolo mi vien da scrivere ‘Tornerà. La spiaggia tornerà. Quando tornerà, questo non si sa!‘), e di tutti coloro che avrebbero potuto fermare questo scempio e non lo hanno fatto per paura di dover abbattere un balcone o perdere un lavoro … ripeto sapendo che tale stolto agire ha decretato la fine della mia spiaggia e l’agonia del mio mare. Del nostro mare. Del MARE NOSTRUM.

Che brutta fine. Questa è la mia considerazione. Lascio a voi postare le vostre.

Ciao.

Antonello Iacono. crying

 



5 réactions


  • Albert Plastic (---.---.---.244) 22 maggio 2009 20:31

    Mi puoi spiegare caro Antonello come mai non dici pure che verso la pensione "La gondola" ci sta una spiaggia che non si vedeva da 30 anni e non lo dico io ma gli operatori di quella zona. Voglio ancora dirti che dal lato delle petrelle quest’inverno la scogliera non ci stava perchè non si era potuta completare in quanto qualche operatore amministratore non ha voluto che si lavorasse nel periodo estivo. Forse la domanda da porti da persona intelligente è:"come mai è stato fatto prima il ripascimento e poi la scogliera?". Sai la cosa triste dell’italia è in particolar modo degli ischitani è che siamo bravi solo a criticare anche se non capiamo una mazza di quello che si sta facendo. Ti saluto guerriero.
    Albert Plastic


    • Antonello Iacono (---.---.---.160) 25 maggio 2009 05:09

      Albert Plastic scrive: ... verso la pensione "La gondola" ci sta una spiaggia che non si vedeva da 30 anni e non lo dico io ma gli operatori di quella zona.
      Antonello Iacono risponde:
      Ma tu veramente credi che tutta la spiaggia che il mare ha mangiato alle Petrelle sia andata a posarsi a Olmitello? Veramente???
      Anno 2002 Giugno - visita la webcam dei maronti.
      Come puoi notare visitando il link nel 2002 la spiaggia c’è stata messa nella zona che descrivi e senza bisogno di andare indietro di 30 anni. smiley
      Ma se preferisci puoi visitare questi links dove si nota la spiaggia dei Maronti, in foto storiche, antecedenti l’antropizzazione selvaggia che ne ha deturpato le caratteristiche che l’hanno resa famosa nel mondo.
      1940, 1945/50, 1955. E ancora nel 2004 e cioè 2 anni dopo il ripascimento. Guarda verso Olmitello in su. La spiaggia c’era oppure sono io che vedo male?
      Dopo aver sperperato i soldi pubblici in opere (vedi ripascimento morbido costato 7.000.000 di Euri solo per la seconda fase - leggi il BURC - N. 31 DEL 4 AGOSTO 2008" Giunta Regionale - Seduta del 4 luglio 2008 - Deliberazione N. 1125 con oggetto la Modifica DGR n.1859 del 9/12/2005 - il ripascimento è del 2002 e costò all’incirca l’equivalente di 5.000.000.000 delle vecchie lire) e aver mutato le condizioni morfologiche dei fondali della baia dei Maronti (una prateria di posidonia con matte di circa 2,5 mt che formavano una barriera naturale formatasi in centinaia di anni) non credo che si possa più parlare del passato ma solo della nuova conformazione morfologica determinata dallo scellerato iter antropico che da circa 30 anni (ecco perchè si può accettare il discorso che la spiaggia non si vedeva da 30 anni) ha violentato quel lido che per me che ho visitato il 23% delle coste di questo pianeta era uno tra i più belli. Insomma se veramente fosse stato un buon investimento perchè mai la Regione Lazio avrebbe interrotto le opere di ripascimento morbido preveiste sul 73% delle coste laziali e che i nostri amministratori da loro presero a modello? Non credi che da persona intelligente, quale senza dubbio sei, dovresti porti tale quesito? Ma poi quella fregnaccia della garanzia di 5 anni sul ripascimento?
      Non si può non affermare che la sabbia non viene dal mare ma si forma grazie all’apporto di sedimenti frutto dell’erosione costiera provocata da mare, vento e pioggia. E secondo te non credi che operatori come quelli da te nominati (ma non solo) cementificando (nella fattispecie quei tratti di falesia) il lido abbiano di fatto ostacolato per decenni l’erosione e di conseguenza l’apporto di sedimenti che naturalmente formano la sabbia dorata di cui si cibano le penne che pubblicizzano la spiaggia dei Maronti? E la scogliera? Questa enorme muraglia cinese secondo te serve a qualcosa?
      Ma tu conosci il progetto di fattibilità su cui si è imperniato e giustificato il finanziamento pubblico? Sei a conoscenza che prevede 5 varchi nella scogliera per permettere ai marosi di poter fare il gioco del "leva e metti"? Io non credo ma ti posso dare una dritta (perchè poi i fatti e le evidenze contano più delle chiacchiere e delle pezze agli occhi) consulta i documenti visitando il link ed erudisciti.

      Albert Plastic scrive: ... dal lato delle petrelle quest’inverno la scogliera non ci stava perchè non si era potuta completare in quanto qualche operatore amministratore non ha voluto che si lavorasse nel periodo estivo.
      Antonello Iacono risponde:
      Sei in grado di far nomi oppure come al solito trattasi di mero inciucio di paese?
      Io so a chi ti riferisci ma non sta a me farne il nome perchè sei stato tu a tirare in ballo questa notizia.
      Dal canto mio posso solo fornirti dati che appaiono nel BURC che ti ho indicato dove tra l’altro si legge "Che la DGR 748/07 stabilisce i limiti temporali relativi alle fasi di attuazione delle operazioni cofinanziate dal POR Campania 2000/06, prevedendo, in particolare, il 30.6.07, quale termine di scadenza per l’avvio dei lavori per le operazioni infrastrutturali".
      Quindi i lavori la scorsa estate dovevano essere gia stati consegnati da più di un anno. smiley

      Albert Plastic scrive: Forse la domanda da porti da persona intelligente è:"come mai è stato fatto prima il ripascimento e poi la scogliera?"
      Io uso il mio nome tu un nick. Non avere faccia e dimostrare presunzione non è caratteristica di un iterlocutore col quale mi piace confrontarmi ed è solo per rispetto verso chi legge AgoraVox che rispondo al tuo commento.
      Ad ogni modo dal basso della mia ignoranza rendo noto a te, che persona intelligente sei, che io sono per altri metodi e non ho gradito né il ripascimento né la scogliera, e questo indipendentemente dall’ordine cronologico della loro realizzazione. E se vuoi un’altra dritta su metodi alternativi leggi questi (link01 link02) ed erudisciti.

      Comunque solo perchè sembra tu non conosca molto sull’argomento spero farti cosa gradita mettendoti a conoscenza dell’assunto (statisticamente e scientificamente provato e riprovato - significa che risponde a realtà) che cita: "La regressione di un solo metro di Posidonia può portare alla regressone di oltre 15 metri di litorale, valore variabile a seconda dei regimi idrodinamici della zona".

      Albert Plastic scrive: Sai la cosa triste dell’italia è in particolar modo degli ischitani è che siamo bravi solo a criticare anche se non capiamo una mazza di quello che si sta facendo.
      Permettimi di dissentire, almeno per quel che riguarda la mia persona. Io prima di scrivere ciò che ho scritto mi sono informato e ho recuperato documenti e progetti. Non è mia abitudine parlare tanto per parlare. Sai, la cosa triste dell’Italia e in particolar modo degli Ischitani è voler perpretare la negazione dell’evidenza e voler continuare ad indossare pezze davanti agli occhi ostacolando o contestando chi invece cerca di ragionare sulle cose. I motivi di tale comportamento poi li lascio stabilire a te, che oltre ad essere intelligente sarai certamente anche perspicace. La mia opinione è che l’omertà non esiste solo in Sicilia.

      (In questo scritto ti do del tu perchè rispetto la formula che hai scelto nel commentare le mie riflessioni sull’epilogo di una violenza reiterata ai danni della natura).

      Statte Bbuono Albert Plastic; il mio nome è Antonello Iacono, di professione produttore musicale, vivo a Testaccio e sulla spiaggia dei Maronti ci sono cresciuto.

      P.S.: Se del passato dei Maronti e più in generale dell’intera isola conosci poco come per le opinioni che avevano i suoi visitatori, leggi qui e guarda queste foto 1 e 2 e fattene un’idea.


  • Albert Plastic (---.---.---.143) 15 giugno 2009 16:57

    Correggimi se sbaglio anche il ristorante Bungalow, a te caro, impedisce l’erosione costiera, o no?


    • Antonello Iacono (---.---.---.50) 16 giugno 2009 16:18

      Allora, se ti riferisci a quello che una volta si chiamava Ristorante-Bar-Bungalow e che oggi si chiama Ristorante Mirage, la risposta alla tua domanda è senza dubbio:
      SI! Tale struttura contribuisce, con altre che come essa sono a ridosso della spiaggia e delimitate dal cemento, ad impedire l’erosione costiera.
      Ma ad essere precisi non mi era caro né prima quando si chiamava Ristorante Bungalow né tantomeno adesso che si chiama Ristorante Mirage.


       Io il bagno andavo a farlo all’Olmitello quando: "Olmitello era ancora Olmitello".

      Se invece ti riferisci al "Lido Bungalow" che viene gestito da due miei cugini. Mi è molto caro, si. E per chi non lo sapesse, esso è uno stabilimento balneare (noleggio sdraio e ombrelloni) la cui struttura di servizio in legno è posta sulla spiaggia e dalla stessa sollevata tramite pali in legno (il cui terzo superiore incamiciato) e risulta essere l’unica struttura ai Maronti posta ad una distanza di 3 mt. dalla passeggiata proprio per permettere ai marosi di erodere la costa che comunque non c’è. Quindi in questo caso la mia risposta alla tua domanda è:
      NO! Il Lido Bungalow non impedisce l’erosione costiera.

      Tu invece che pensi?

      Sarebbe l’attuale Ristorante Mirage il problema del mancato apporto di sedimenti dall’interno della costa verso il mare? Io non credo.

      Bisogna avere un’orizzonte più ampio di quello che dimostri avere tu, per affrontare questa tematica.

      Questo dialogo è divenuto spicciolo e sterile. Non credo che mi interessi più di tanto continuarlo per erudirti come ho cercato di fare finora. Si vede che dai provincialismi ad Ischia non ci siamo ancora liberati e piuttosto che toglierci le pezze dagli occhi per cercare di focalizzare le vere problematiche, tendiamo sempre a polemiche il più delle volte personali, immotivate e senza basi, sempre inconcludenti e molto più spesso anche scarsamente interessanti. Almeno per me.

      Però riguardo ad una cosa mi farebbe piacere capire il tuo pensiero (spero non polemico ma costruttivo):
      Come mai nonostante il mare di libeccio (quello di fine primavera che tutti attendavano con ansia) ci sia stato e più di una volta, la spiaggia sia pressappoco rimasta uguale alla foto postata in cima a questa pagina? La spiaggia doveva ritornare e invece ... dove sta? Siamo sicuri che la scogliera e chi l’ha progettata, costruita e commissionata, non abbiano alcuna responsabilità in questa vicenda?

      Ciao. Io sono sempre Antonello Iacono smiley


  • Pasquale (---.---.---.126) 5 settembre 2009 00:56

    Sarei curioso di sapere se alla base del progetto della scogliera ci sia stato uno studio delle correnti marine, dei fenomeni naturali di erosione e di ripascimento degli arenili da parte di addetti ai lavori competenti. Ad Ischia si era già avuta un’esperienza altrettanto disastrosa con le scogliere del Lido che purtroppo invece di proteggere le spiagge ne hanno causato la quasi totale scomparsa.
     


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