venerdì 19 novembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Iran, furono almeno 324 i morti nelle proteste del novembre 2019

Amnesty International ha reso noto l’elenco dei manifestanti uccisi nelle proteste di massa che interessarono varie città iraniane dal 15 al 19 novembre 2019, a seguito dell’annuncio dell’aumento del prezzo del carburante.

 

Il totale delle vittime, di cui Amnesty International ha ricostruito ogni dettaglio a partire dall’identità, della brutale repressione di due anni fa è di 324 persone, di cui almeno 238 solo il 16 e il 17 novembre. È certamente inferiore al totale effettivo, poiché non contiene i nomi, seppur circolati online, di persone di cui non è stato possibile risalire esattamente alle circostanze, alla data e al luogo dell’uccisione.

Ha pesato anche il clima di paura instillato dalle autorità iraniane nel periodo immediatamente successivo alle proteste, che ha dissuaso molte famiglie dal denunciare le uccisioni di loro parenti.

In quasi tutte i casi – con l’eccezione di due proteste del 18 e del 19 novembre – le manifestazioni non risultarono violente e l’uso della forza letale da parte delle forze di sicurezza fu del tutto sproporzionato ed eccessivo.

A due anni di distanza, le autorità iraniane continuano a rifiutare le richieste di verità e giustizia.

 

 

 




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